Esce "La vita si fa storia", un volume che raccoglie autorevoli commenti al Messaggio del Papa per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali - pubblicato integralmente - in programma il 24 maggio
“Ricorre oggi la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, dedicata quest’anno al tema della narrazione. Possa questo evento incoraggiarci a raccontare e condividere storie costruttive, che ci aiutano a comprendere che siamo tutti parte di una storia più grande di noi e possiamo guardare con speranza al futuro, se ci prendiamo davvero cura come fratelli gli uni degli altri”.
In “La vita dopo la pandemia” (Libreria Editrice Vaticana) è possibile sintetizzare il messaggio che scaturisce dagli scritti di papa Francesco ai tempi del Coronavirus.
“La globalizzazione dell’indifferenzacontinuerà a minacciare e a tentareil nostro cammino…Che ci trovi con gli anticorpi necessari della giustizia,della carità e della solidarietà”.
“La mafia, che pensava di vincere uccidendo i servitori dello Stato, da quel momento è stata sconfitta, perché non ha avuto più l’appoggio dell’opinione pubblica. Ormai la gente si vergonava di dirsi mafiosa o vicina ai mafiosi. E questo ha provocato un movimento di opionione molto forte nei giovani, negli studenti e nella gente comune”.
Il nuovo libro di don Fabio Rosini, che da anni in Italia e all’estero, serve e accompagna i giovani, e non solo, nel percorso dei “Dieci Comandamenti” e dei “Sette Segni” del Vangelo di Giovanni, offre al lettore la possibilità di un cammino personale per arrivare a sperimentare quella “forza che usciva da Gesù e che sanava tutti”. Toccare con mano e col cuore la potenza di un “amore più grande”, capace di rigenerare, di ridare “quella salute – dice don Fabio – che non è assenza delle malattie, ma un equilibrato rapporto con la propria fragilità”
Il superiore generale dei Fatebenefratelli racconta come l’Ordine ospedaliero sta vivendo la crisi sanitaria: “Dall’inizio dell’emergenza, tutte le nostre strutture si sono adoperate attivamente (e continuano a farlo) per riorganizzare i reparti e aumentare i posti letto a disposizione dei pazienti Covid-19, oltre che per proteggere e tutelare tutti gli altri nostri ospiti dal rischio del contagio”. E sul personale medico e infermieristico precisa: “In una fase storica in cui i nostri dipendenti attendono il rinnovo dei propri contratti nazionali di lavoro da tanti anni, alcune Provincie, particolarmente in Italia, stano predisponendo una serie di proposte mirate a sostenere la fiducia e il reddito delle loro famiglie”. Oltre 40 confratelli positivi e 500 collaboratori
Un moderno “memoriale” affidato ai social perché possa raccogliere racconti e testimonianze di cura, di tenerezza, di prossimità, di solidarietà, ma anche di dolore, di smarrimento.