Este La proposta dell’Amministrazione comunale per coinvolgere i più giovani. Tra enigmi e un mistero da risolvere oltre alla proposta ludica, l’iniziativa Atestis Mysteria porta ragazze e ragazzi dai 14 anni in su a conoscere angoli nascosti del territorio in cui vivono
Secondo un nuovo Policy Brief pubblicato dall'organizzazione i decessi legati all'inquinamento atmosferico rappresentano un quinto di tutti i decessi di bambini sotto l'anno di età, in Europa e Asia Centrale. Sotto accusa l'uso di combustibili fossili, e soprattutto del carbone
A luglio l’Istat rileva un calo di quasi un punto (-0,9) rispetto a giugno, un dato peggiore delle previsioni. Su base tendenziale, vale a dire in confronto al luglio di un anno fa, il calo è del 3,3%. Nei giorni scorsi anche la Francia e soprattutto la Germania hanno mostrato numeri pesanti con il segno meno, ma questo non è motivo di consolazione, semmai di ulteriore preoccupazione, visti gli stretti legami tra le economie europee e in particolare tra la nostra e quella tedesca.
“Questo Protocollo ha una doppia valenza: da una parte dà la possibilità ai detenuti di lavorare, restituendo loro dignità e aprendo orizzonti di futuro. È significativo che questa rinascita parta proprio dai cantieri della ricostruzione, in territori feriti ma desiderosi di ricominciare. Dall’altra parte, ricorda che il carcere è per la rieducazione e la riparazione, mai solo punitivo. In questo senso, le pene alternative aiutano a garantire umanità e a favorire il reinserimento nella società: questo Protocollo, investendo sul lavoro dei detenuti, è un passo concreto verso l’obiettivo ambizioso della recidiva zero”.
L’appello della comunità di Sant’Egidio dopo la morte del ragazzo dopo un incendio in cella: “Un grido di dolore non isolato, sovraffollamento oltre ogni limite accettabile”
ActionAid raccoglie la voce disperata degli studenti: "Non voglio vivere nella mia scuola. Voglio andarci per studiare”. Dal 7 ottobre, più di 25.000 bambini in età scolare sono stati uccisi o feriti negli attacchi militari israeliani
Sono due anni che conviviamo con le guerre alle porte di casa al punto da essere assuefatti agli orrori. Da tempo infatti, mangiamo pane e dolore, servito dai teleschermi a pranzo o cena. Una sorta di voragine senza fondo, dove siamo finiti tutti, senza appigli di risalita. Ma se c’è un Premio Nobel per la Pace da assegnare, che questo vada indiscutibilmente a tutti gli atleti paralimpici e alla loro lezione di vita, quale memento universale, che ci ricorda come grazie alla loro “bellezza diversa”, si può riscattare l’intera umanità.