Disabilità: un rapporto getta luce sulle famiglie disagiate. Suor Donatello (Cei): “La povertà è la carenza di fare rete”

Quasi una famiglia su quattro non ha una rete su cui contare e altrettante non hanno ricevuto aiuti o non ne hanno dati. A dirlo è la ricerca “Disabilità e povertà nelle famiglie italiane”, condotta da Cbm Italia insieme alla Fondazione Emanuela Zancan Centro studi e ricerca sociale, presentata a Roma nell’Archivio della presidenza della Repubblica

Gaza, Medici senza Frontiere: “Diventare madri è una sfida quotidiana”

A Gaza è sempre più difficile per le donne partorienti e i loro figli accedere alle cure mediche pre e post-natali. Secondo Msf, “l’ospedale emiratino di maternità a Rafah è l’unica struttura rimasta nell’area di Rafah per assistere le donne incinte, ma a causa della continua crescita dei bisogni della popolazione e una carenza di risorse, l’ospedale è ora in grado di rispondere solo ai parti più a rischio e urgenti

Striscia di Gaza: Onesti (Bambin Gesù), “i 4 bambini di Gaza ricoverati qui da noi sono una goccia di speranza”

“Una goccia di speranza rispetto alla situazione attuale. A Gaza ora non ci sono ospedali, noi sentiamo l’esigenza di curarli, proprio come sentimento di vicinanza forte, a prescindere dalla religione, a prescindere da tutto, perché è la vita questa e noi siamo per la vita come sempre. Ce sono tanti altri a Gaza che non dobbiamo dimenticare. I 4 resteranno qui il tempo necessario”.

Corruzione. Transparency International: “In più di un decennio la maggior parte dei Paesi ha fatto pochi progressi. L’impegno dell’Italia”

A livello globale, nell’Indice di percezione, la Danimarca rimane al vertice con 90 punti, seguita dalla Nuova Zelanda con 87 punti e dalla Finlandia con 85 punti, segue la Norvegia con 84 e Singapore con 83. In coda alla classifica troviamo la Somalia con 11 punti, il Venezuela, la Siria e il Sud Sudan con 13 punti, lo Yemen con 16 punti. Se l’Europa occidentale mantiene il punteggio più alto (65), l’Africa sub-sahariana (33 punti) e l’Europa dell’Est e l’Asia centrale (35 punti) sono le aree mondiali con il punteggio più basso