Brutali rappresaglie per chi cerca di seguire i programmi scolastici ucraini nelle zone occupate dalla Feredazione Russa. È quanto emerge da una nuova ricerca basata su interviste con 23 educatori ed educatrici e 16 famiglie che vivevano, o tuttora vivono, sotto l’occupazione russa
Cessate il fuoco umanitario immediato e rilascio degli ostaggi israeliani, anch'esso "immediato e senza condizioni". Questi i punti chiave di una risoluzione sul conflitto nella Striscia di Gaza al centro del dibattito nella giornata di domani
“Serbatoi d’acqua posti sul tetto distrutti, stessa sorte per i pannelli solari, carburante esaurito, dunque scarse possibilità di produrre energia elettrica e di garantire un minimo di comunicazione stabile. Danni agli edifici e alle macchine parcheggiate all’interno provocati da schegge di bombardamenti caduti nella zona”.
A Dubai, il vertice mondiale sui cambiamenti climatici tira le somme sull’attuazione degli impegni presi a Parigi nel 2015. I risultati sono pressoché scontati: si sono fatti dei progressi, ma non abbastanza da scongiurare il pericolo di un ulteriore innalzamento delle temperature – entro sei anni – superiore a 1,5°C (obiettivo concordato dagli stati partecipanti al vertice). Rimane in atto il pressante allarme degli scienziati: se il riscaldamento superasse i 2°C, il mondo andrebbe incontro a cambiamenti catastrofici, tra cui estremi di caldo pericolosi per la vita, peggioramento delle tempeste e degli incendi, fallimenti dei raccolti, accelerazione dell’innalzamento del livello del mare e minacce esistenziali per alcune comunità costiere e piccole nazioni insulari
“Per la seconda volta viviamo l’Avvento nel tempo della guerra su vasta scala, tempo di grande sofferenza, dolore, instabilità, incertezza. Ci sono anche tanti morti, tanti feriti, tanti orfani, tante persone che hanno dovuto lasciare le proprie case e trasferirsi in altri luoghi o in un altro Paese, sperimentando anche la separazione, la separazione dei coniugi, dei genitori dai figli”.
Sono passati due mesi dallo scoppio della guerra a Gaza, 7 ottobre, conseguenza dell’attacco terroristico di Hamas ad Israele. Nel frattempo, domenica 3 dicembre, la Chiesa ha cominciato il cammino di Avvento che porterà al Natale che, in Terra Santa, si prospetta sobrio ed essenziale rispettoso della sofferenza del momento, come racconta padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa, in questa riflessione che il Sir pubblica integralmente
Dopo l’approvazione della Camera nello scorso agosto, per la legge sull’oblio oncologico è arrivato ora il sì definitivo – e all’unanimità – da parte del Senato. Le nuove norme sanciscono “il diritto delle persone guarite da una patologia oncologica di non fornire informazioni né subire indagini in merito alla propria pregressa condizione patologica” e questo “al fine di escludere qualsiasi forma di pregiudizio o disparità di trattamento”, come recita l’articolo 1 della legge. Un provvedimento molto atteso per il suo contenuto di civiltà e per le sue concrete conseguenze a vantaggio di tante persone, in linea con la nostra Costituzione e con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e di altri accordi internazionali.