“Grazie Santità per le preghiere. I nostri bambini si uniranno ai loro coetanei di tutto il mondo per pregare per la pace”, comincia così, con le parole di suor María del Pilar Llerena Vargas, missionaria dell’Istituto del Verbo Incarnato, il video con cui i bambini della parrocchia latina della Sacra Famiglia, l’unica cattolica della Striscia di Gaza, salutano Papa Francesco e i 7mila bambini provenienti da 84 Paesi del mondo che si ritroveranno lunedì 6 novembre, dalle ore 14.30, nell’Aula Paolo VI, per condividere con il Pontefice speranze e preoccupazioni per il futuro, nell’evento intitolato “I bambini incontrano il Papa”.
Via libera da parte del Governo all’“Introduzione dell’elezione popolare diretta del presidente del Consiglio dei ministri e razionalizzazione del rapporto di fiducia”. Il testo si compone di cinque articoli e modifica quattro articoli della Costituzione: il 59, l’88, il 92 e il 94. Un intervento all’apparenza circoscritto ma che va a incidere profondamente sulla forma di governo e sugli equilibri complessivi del sistema. La stessa premier Meloni – che in precedenza aveva già dichiarato l’intento del Governo di “cambiare l’architettura istituzionale della Nazione” – al termine del Consiglio dei ministri l’ha definita “madre di tutte le riforme”
In una Gaza city ormai circondata dall'esercito israeliano prosegue la vita dei 700 e più sfollati cristiani nella parrocchia latina della Sacra Famiglia. Per tutti l'appuntamento più atteso è la benedizione di Papa Francesco che arriva al termine della sua telefonata quotidiana. Ancora ieri sono cadute bombe nelle vicinanze del complesso parrocchiale. Cresce la paura di trovarsi in mezzo a combattimenti casa per casa
In questo momento migliaia di persone tra operatori, volontari, tecnici, personale dei Comuni, Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco stanno intervenendo su numerosi fronti
“Il primo pensiero va alle vittime causate da questa calamità che ha colpito la nostra regione e poi alle tante persone che anche nel territorio della nostra diocesi sono state danneggiate gravemente dal nubifragio e dagli allagamenti, in particolare la zona del comune di Campi Bisenzio”.
“Questa mattina raid israeliani hanno colpito la scuola delle Suore del Rosario, del patriarcato latino di Gerusalemme nella zona di Tel al-Hawa danneggiando il grande cortile esterno e arrecando danni alle strutture circostanti”: a dare al Sir la notizia è suor Nabila Saleh, preside della scuola, la più grande della Striscia con i suoi 1250 alunni, in larghissima maggioranza musulmani.
Nessuna possibilità, per il momento, per Indi Gregory – la neonata di sette mesi, affetta da una malattia rara del Dna mitocondriale, che i medici britannici non intendono curare – di arrivare all’Ospedale Bambino Gesù di Roma.