Tutto parte da cultura e sociale, due ambiti che condividono le stesse coordinate etico‐valoriali perché sono al servizio della persona e del suo sviluppo. Si è pensato quindi a un festival, “Vismi - Vicenza si mischia” è il nome, che racconti le realtà che si occupano di cultura e di culture, per avviare un percorso nell’etica della ricerca, come attenzione alla realtà umana e sociale che ci circonda, come curiosità per chi ci sta accanto, come contatto autentico.
La legge di bilancio è diventata un biglietto da visita con cui presentarsi alle urne e ogni partito ha cercato di ottenere risultati spendibili in termini di consenso
A due anni dall’inizio dell’aggressione russa, l'Ucraina oggi fa i conti con la morte. Con chi ha deciso di sacrificare la propria vita per il paese e non è più tornato a casa. Sono tantissimi. Il numero esatto dei sodati ucraini uccisi sul fronte non si conosce. È un tabù. Ma non c’è famiglia che non abbia subito un lutto nella cerchia anche strettissima dei parenti. E se i villaggi si spopolano di uomini, nei cimiteri aumentano purtroppo il numero delle tombe. Ce lo racconta Anna, una ragazza che vive a Kyiv ed ha 26 anni
La vita a Kyiv prosegue in maniera “normale”. La gente cammina per le strade. Prende la metropolitana. Va al lavoro. Ma è una normalità solo apparente. Il coprifuoco spezza le serate, anche di sabato sera. Parte a mezzanotte per finire alle 5 di mattina. Gli allarmi non smettono purtroppo di suonare. In piazza Maidan, laddove una folla di giovani ha combattuto per la libertà e i valori dell’Europa, ora si distende un prato verde dove dall’inizio della guerra su vasta scala, è stata piantata una bandierina per ogni soldato morto in battaglia