Il presidente del Consigio nazionale degli assistenti sociali saluta con soddisfazione il raggiungimento dell’accordo. L’auspicio è che a ripartire, anzi a partire, sia chi era ed è rimasto indietro
Le prime vittime del Covid-19 sono state, in tutto il mondo occidentale, gli anziani ricoverati nelle Rsa. Di fronte a quello che Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio, ha chiamato "anzianicidio", il 20 maggio scorso lo stesso Riccardi si è fatto promotore dell'appello "Senza anziani non c'è futuro. Appello per ri-umanizzare le nostre società. No a una sanità selettiva”, che ha raggiunto finora 15mila firme in tutta Europa, come è stato raccontato, giovedì 16 luglio, in un webinar promosso da Comunità di Sant'Egidio e Comunità Papa Giovanni XXIII per rinnovare l'appello a una riconversione del modello attuale di assistenza sociosanitaria degli anziani
A partire da un punto dato per fermo e certo (per ora), come la riapertura delle scuole il 14 settembre, tutto il resto si muove intorno come impazzito, alimentando, appunto, il caos.
Le famiglie (le italiane sembra maggiormente di quelle europee) sono realtà in cui i bilanci si fanno con criteri e parametri che non sono e non possono essere solo quelli dell’efficienza.
Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimiMatteo 20,16
Tutto dentro lo Stato, nulla fuori: è l'idea dei totalitarismi novecenteschi, dall’Italia fascista e corporativista all’Urss comunista e collettivista.
L’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, prova a ricucire lo strappo tra il parroco della “San Nicola” di Lizzano e la sindaca del paese dell’arco ionico. Il 14 luglio scorso nell’aula liturgica si è svolto un rosario, organizzato dalle Sentinelle del Mattino, a favore della famiglia “per difenderla dalle insidie che la minacciano, fra cui il disegno di legge contro l’omotransfobia”, diceva il post sulla pagina parrocchiale
Dopo la proposta di estendere il trattamento sanitario obbligatorio ai malati di Covid che non vogliono farsi curare e violano la quarantena, il dibattito si accende. Lasagni (Psicoradio): “Esiste già una legge che punisce chi diffonde consapevolmente una malattia infettiva, non c’è bisogno del Tso: il rischio è che si torni a usare la psichiatria come strumento di controllo sociale”
“Il calo delle nascite, oggi, è una vera emergenza italiana. E probabilmente è la più grande emergenza dell’Europa. Non è una questione politica di destra o di sinistra, non è neanche soltanto una questione di soldi o di sgravi fiscali (seppur necessari): è una questione di civiltà. Questo calo della natalità, infatti, è il segno di una crisi culturale che ha radici profonde nel nostro recente passato”.