Coronavirus. Qual è l’identikit dei deceduti e positivi all’infezione?

L’Istituto superiore di sanità lo scorso 13 aprile ha aggiornato il “Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da Sars-CoV-2 in Italia”. Dall'analisi di un campione di 18 mila e 641 pazienti deceduti e positivi all’infezione emerge che l’età media degli uomini è di 79 anni mentre delle donne è 83 anni ma queste ultime sono solo il 34 percento del totale dei casi campioni. Inoltre Questo l’età media dei pazienti defunti è più alto di 15 anni rispetto a quello dei pazienti che hanno contratto l’infezione la cui età media è di 62 anni.

Covid-19: attenzione a truffe e pratiche sleali online

Con la quarantena e l’isolamento di tantissime persone gli acquisti online sono in forte crescita. Mentre cerchiamo di proteggerci dal virus, alcuni commercianti sfruttano il clima di ansia causato dalla pandemia per vendere cure false o prodotti che sarebbero in grado di prevenire il contagio a prezzi altissimi.

Gruppo polis: come stare vicino alle persone al tempo del Coronavirus?

Vicinanza fisica e distanziamento sociale sono due concenti difficili da far convergere l’uno nell’altro. In questi giorni di emergenza sanitaria le realtà che si occupano di persone in situazione di svantaggio stanno sperimentando nuove modalità per non perdere il contatto con i propri ragazzi. Il Gruppo polis di Padova ha mantenuto attivti quasi tutti i servizi sperimentando nuovi modi di comunicare.

Disabilità e didattica a distanza. Servono misure correttive.

«Dall'inizio dell'adozione della didattica a distanza sono passati già diverse settimane e molti alunni con disabilità sono stati o si trovano di fatto in una condizione di emarginazione e isolamento, situazione che per noi non è più tollerabile». Lo dichiara la Federazione italiana rete sostegno e tutela diritti delle persone con disabilità, a seguito di un incontro con la ministra dell'Istruzione. Al meeting online il presidente dell'associazione, Maurizio Benincasa, ha presentato le difficoltà registrate dalle famiglie in relazione alla didattica a distanza. E mentre si cerca una soluzione per gli alunni con disabilità, Università di Bolzano, Trento e Lumsa, insieme alla Fondazione Agnelli, lanciano una ricerca esplorativa per progettare interventi concreti, mirati ed efficaci. E invitano a contribuire.