Il coronavirus ha contagiato anche l’economia delle distretto termale

Gli alberghi del distretto termale euganeo registrano percentuali di disdette a due cifre, tali da comprometterne la stagione. 

Se per Vo' sono previste normative speciali in ragione dell'emergenza sanitaria, a pochi chilometri di distanza le procedure burocratiche sono le stesse di sempre, complicate e farraginose. Ne abbiamo parlato con il segretario della Fisascat Cisl di Padova e Rovigo, Marco Bodon.

Coronavirus: dal mondo del calcio arrivi un segnale di unità

Sappiamo bene quanto il calcio sia un fenomeno estremamente popolare e per quanti italiani rappresenti una formidabile opportunità si svago e di “passione” collettiva. In alcuni frangenti legati alle imprese della Nazionale è diventato persino lo spunto per un patriottismo festoso e trasversale. Proprio per questo dal mondo del calcio poteva venire un segnale di unità in un momento in cui di questo valore l’Italia ha un enorme bisogno. Così non è stato, finora. Ma è sempre possibile recuperare

Maxi-raduno da Guinnes: da Padova la sfide degli ultracentenari

Il Club Over 100, nato nel 2008 per radunare tutte le persone che abbiano superato la boa del secolo di vita, lancia una sfida: superare il record mondiale (certificato dall’Albo Guinness) sul più numeroso raduno di centenari e centenarie, attualmente detenuto dall’Australia con 46 persone. Luogo della sfida: il complesso Civitas Vitae “Angelo Ferro” di via Toblino 53 dove, il prossimo 9 maggio alle 10, prenderà il via una grande festa che diventa anche messaggio di vita e di speranza per le future generazioni.

Coronavirus e inquinamento

Sarà stato il vento, sarà stata la pioggia, sarà stato l’effetto paralizzante del coronavirus ma pare che, almeno nelle zone meno urbanizzate della pianura padana, polveri sottili e pm10 siano un po’ calati.  Quello che è certo è che la Cina ha “beneficiato” delle restizioni imposte per contenere il coronavirus: dai dati a disposizione della Nasa e dell’ESA (agenzia Europea), l’inquinamento industriale e civile prodotto da combustibili fossili, da riscaldamento e da autoveicoli, si è drasticamente ridotto. Chissà da noi come inciderà il fermo di 15 giorni di molte attività che comportano soprattutto lo spostamento: chiuse scuole, chiese e biblioteche, niente cinema e teatro, niente stadio ed entrate ai musei (forse) contingentate.