“Telefonata amica” va incontro agli anziani

Qualche volta basta sentire una voce cordiale che ti chiede semplicemente come stai a render più rosea una giornata grigia. Lo pensano anche gli operatori del progetto “Telefonata amica”, rivolto alle persone anziane che vivono da sole e gestito da alcune associazioni che collaborano con il Comune di Padova. Una forma di pronto soccorso sociale che ha permesso di contattare più di mille persone, con 11.300 telefonate fatte 84 volontari. Nonostante questi numeri importanti, il servizio ha fatto recentemente registrare un calo. Per andare incontro alle esigenze degli anziani, è stata lanciata una campagna che punta ad informare tutti i possibili interessati dell’esistenza del progetto e a raccogliere anche l’adesione di nuovi volontari.

La Regione Veneto aumenta i contributi per le spese di riabilitazione neurocognitiva. Ne beneficeranno 418 famiglie

La Regione Veneto conferma anche quest’anno i contributi per le famiglie di persone con handicap psicofisici che fanno ricorso ai metodo di riabilitazione neurocognitiva non offerti dal servizio sanitario nazionale. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al sociale Manuela Lanzarin, ha assegnato alle 9 Ulss del territorio regionale 700 mila euro per contribuire alle spese delle famiglie che si fanno carico di cure riabilitative secondo le metodiche Doman, Vojta, Fay, Aba o Perfetti, caratterizzate da stimolazioni intensive e senza soluzione di continuità, rivolte in particolare a pazienti cerebrolesi o a persone affette da patologie dello spettro autistico.

Troppe vittime e allora sì ai visti umanitari

Ridurre il numero di vittime, combattere il contrabbando e migliorare l’uso dei fondi per la migrazione. Sono questi i motivi alla base della richiesta di proposta legislativa che introduca i visti umanitari europei approvata dall’Europarlamento a maggioranza assoluta con 429 sì, 194 no e 41 astensioni. In particolare il Parlamento europeo ha chiesto che la Commissione europea presenti, entro il 31 marzo 2019, una proposta legislativa che istituisca il visto umanitario, visto che «fornirebbe al richiedente l’accesso al territorio europeo esclusivamente nello Stato membro che lo rilascia e al solo scopo di presentare una domanda di protezione internazionale». E comunque la Commissione dovrà fornire una risposta motivata alla richiesta del Parlamento. I deputati sottolineano che, «nonostante i numerosi annunci e richieste di percorsi sicuri e legali per i richiedenti asilo in Europa, l’Ue non dispone di un quadro armonizzato di procedure di ingresso protetto». Inoltre, «a causa di opzioni giuridiche insufficienti, si stima che il 90% delle persone cui è stata concessa protezione internazionale abbia raggiunto l’Unione europea con mezzi irregolari».

Niente compiti per le vacanze di Natale?

Con le vacanze di Natale si avvicina anche il classico tormentone per insegnanti e genitori: compiti sì o compiti no? Il Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti annuncia che presto arriverà una circolare nelle scuole con gli auguri di Natale e «un invito ai docenti a considerare il bisogno di riposo degli studenti e delle loro famiglie limitando, se possibile, il carico dei compiti durante le vacanze». Intanto in rete imperversano i commenti di mamme e papà e prosegue anche la petizione lanciata da Maurizio Parodi, fondatore e amministratore del Gruppo Basta compiti! Sarà dunque un Natale senza compiti? Saranno esauditi i desideri di bambini e studenti? E i genitori potranno tirare un sospiro di sollievo e godersi le vacanze in famiglia senza l'assillo dei compiti?

Certificazioni ECDL nei piani di studio delle scuole

Rinnovata l'intesa fra AICA, Associazione italiana per l’informatica ed il calcolo automatico e Regione Veneto per favorire l’apprendimento informatico e il conseguimento della certificazione europea nei percorsi scolastici e formativi del Veneto. Fra i vantaggi dell'intesa la possibilità di accedere a prezzi agevolati al patentino informatico. Una decisione che si pone al passo coi tempi: la quarta edizione dell’Osservatorio delle Competenze Digitali, infatti, che si è concentrata sull’analisi delle professioni e i ruoli dell’ICT, mette in evidenza che il lavoro in ambito ICT c'è, ma bisogna formarsi. In tre anni si registrano fino a 88.000 posti di lavoro in più rispetto al 2017.