L’Osservatorio Anbi per le risorse idriche ha diffuso nei giorni scorsi i dati sugli eventi meteorologici estremi in Italia segnalando che dall’inizio dell’anno sono stati quasi 1.900, più di sette ogni giorno, di cui oltre 400 nel mese di settembre.
Nell’ultimo anno e mezzo tutti i convegni, congressi e assemblee di associazioni di categoria – dagli avvocati agli insegnanti di religione – hanno dedicato del tempo a come l’intelligenza artificiale rivoluzionerà il loro settore. La scorsa settimana, a Padova, si sono radunati i fisiatri italiani della Simfer. Anche la medicina fisica e riabilitativa cambierà volto? Pare di sì.
Arriva nelle sale italiane dal 13 ottobre con Dominus Production "Francesca Cabrini", un’opera che coniuga la biografia e il carisma della religiosa con il racconto cinematografico in stile kolossal di matrice storico-sociale. Protagonista Cristiana Dell’Anna, comprimari Giancarlo Giannini, Romana Maggiora Vergano, John Lithgow e Federico Ielapi. La produzione è targata Angel Studios, realtà legata al successo della serie Tv “The Chosen”. Il film si gioca tra una suggestiva messa in scena, temi di impegno civile e un racconto ispirazionale centrato sulla vita di una donna straordinaria
“Magna e tasi!”. Chissà quante volte ce lo siamo sentiti ripetere questo motto veneto, che oggi ha un sapore tutto amaro, vedendo tutto ciò che di storico stiamo vivendo.
Tra i dieci gruppi di studio che stanno lavorando, in queste settimane, a Roma, nella seconda sessione della 16a assemblea del Sinodo dei vescovi, il terzo – guidato dall’americana Kim Daniels – si concentrerà sull’evangelizzazione nel mondo digitale, punto esplicitamente riconosciuto e raccomandato nelle conclusioni dei lavori di un anno fa.
Il biopic dedicato a santa Francesca Saverio Cabrini (1850-1997), fondatrice della congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, la prima cittadina statunitense a essere canonizzata e riconosciuta come la patrona degli emigranti
È pronto a partire il nuovo programma “Un posto a tavola”, 10 puntate di 20 minuti ciascuna dedicate ad un piatto tipico regionale cui si lega un cammino italiano dei pellegrini.
Performanti, veloci, solidi e multitasking. È il profilo antropologico richiesto dalla società contemporanea, anche se spesso emergono segnali di affanno e fragilità, che in alcuni casi si avvitano in rovinose situazioni limite. Una criticità che il cinema ha colto molto bene e sta declinando con soluzioni narrative diverse, anche con provocazioni di senso. È il caso di “Joker: Folie à Deux” di Todd Phillips, secondo capitolo dedicato al villain della saga Batman, che è uscito dai territori del fumetto in cerca di un bagno di realismo, diventando un film di denuncia sociale