Il progetto, firmato dall'architetto Michele De Lucchi e dallo studio AMDL Circle, riunirà l'Archivio storico diocesano e la Biblioteca capitolare nella chiesa cinquecentesca, attraverso una "macchina architettonica" su tre livelli costruita a secco e reversibile. Lavori da 7,1 milioni di euro complessivi, sostenuti dal Ministero della Cultura, dalla Fondazione Cariparo e dalla Diocesi, con una campagna di fundraising dedicata. Completamento previsto nel 2027.
Nel 330° anniversario della nascita di Giambattista Tiepolo (1696-1770), la Diocesi di Padova lancia la quinta edizione del progetto promosso dal Museo diocesano e dal Servizio per l'arte sacra. L'obiettivo è recuperare il ciclo pittorico commissionato all'artista veneziano dall'allora parroco don Giuseppe Cogolo per la piccola chiesa – oggi cappella universitaria – dedicata al secondo vescovo della città. Due tele si trovano ancora in loco, la terza è custodita al Museo diocesano. Possibile sostenere il restauro con donazioni fiscalmente agevolate.
La storia e gli ultimi restauri delle due chiese sul colle di Sant’Anna sono raccontate in un volume curato dall’architetto Nazzareno Leonardi. Il colle di Sant’Anna, un tempo chiamato monte Maggiore, è sempre stato un luogo di culto per gli abitanti di Salcedo: le prime notizie per la chiesa di San Sigismondo, cui in seguito si è aggiunto il titolo di San Valentino, risalgono a un documento del 1420, ma le fattezze romaniche del campanile, analogo ad altri edifici vicentini, fanno pensare che sia più antico. A quel tempo la chiesetta, oltre che eremo, era anche parrocchiale, nonostante la distanza di oltre un chilometro dal centro abitato, dove si trovava la più comoda chiesa dei Santi Quirico e Giulitta che secoli dopo la soppianterà nella funzione. La chiesa di Sant’Anna è invece ottocentesca, e fu eretta dopo l’epidemia di colera del 1836 a motivo della devozione popolare verso la santa, effigiata in una statua conservata proprio nella chiesa sul colle, che attirava sempre più numerosi fedeli. La costruzione iniziò nel 1875: fu demolita l’antica canonica, ma risparmiata la chiesetta preesistente, che cadde in disuso e fu restaurata solo nel 1971. L’edificio è in stile neoclassico a pianta ottagonale, con facciata arricchita da lesene-paraste e timpano di coronamento. L’iscrizione reca la titolazione ai santi Anna e Valentino, riunendo così le due chiese.
Avviati i lavori al duomo neoclassico di S. Maria Assunta e alla sua decorazione, tra cui le antiche statue di santi locali e diocesani. L’intervento risolverà alcune problematiche di conservazione e umidità. Seguirà la pulizia degli elementi decorativi, in buono stato, della pavimentazione lapidea e del portale ligneo
Sono quasi terminati i restauri alla parrocchiale, eretta a fine Ottocento, e ai dipinti di Giacomo Manzoni sulle due navatelle. È atteso a breve il termine dei lavori alla chiesa parrocchiale di Santa Giustina in Colle. Sì è intervenuto sulle coperture, sugli intonaci esterni ed è stata restaurata parte degli affreschi