La Presidenza della Cei ha disposto un primo stanziamento di 1 milione di euro dai fondi dell’8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, per far fronte alle necessità della popolazione colpita dall’ondata di maltempo che sta flagellando l’Emilia-Romagna.
“Gesù ha portato la nostra umanità, la nostra carne in cielo – è la prima volta – cioè l’ha portata in Dio. Quell’umanità, che aveva preso in terra, non è rimasta qui”.
In Emilia Romagna, nei paesi colpiti dai forti nubifragi e dalle frane dei giorni scorsi perdura una situazione difficile, soprattutto per chi ha visto le proprie abitazioni o attività lavorative sommerse dal fango e ha perso tutto. Anche se la situazione meteo sembra migliorare, restano parti di città e molte case allagate.
Leggere il giornale cartaceo è un esercizio sempre meno diffuso, sono le pagine elettroniche a prendere il sopravvento con i loro linguaggi e i loro ritmi.
Al di là delle piogge eccezionali (che vanno di pari passo con il secco eccezionale dei mesi precedenti), è in effetti il tema degli investimenti quello al quale prestare più attenzione.
Per sensibilizzare e avvicinare i giovani alle iniziative del “terzo settore” alcune associazioni che operano nel sociale stanno promuovendo attività nelle scuole secondarie di secondo grado.
È venerdì 10 marzo quando, sulla sua pagina Fb, l’associazione “Le case di Igea” lancia un appello per realizzare, davanti al santuario, un cielo di centrini sospesi.