Nuovo capitolo dedicato al dio del Tuono interpretato da Chris Hemsworth: “Thor: Love and Thunder” scritto e diretto da Taika Waititi. È il primo supereroe del Marvel Cinematic Universe ad avere ben quattro film dedicati – il primo è “Thor” del 2011 firmato Kenneth Branagh –, in totale sette considerando l’ensemble “Avengers” (“Age of Ultron”, “Infinity War” e “Endgame”). In quest’ultima impresa si rimescolano un po’ le carte del personaggio, a livello introspettivo ed affettivo, come pure del genere narrativo. Ne esce un’opera composita e debordante, non poco fracassona e marcatamente sarcastica, con alcuni punti di pregio. Su Sky e Now l’attore britannico Hugh Laurie, l’indimenticabile Dr. House, passa dietro alla macchina da presa per dirigere (e scrivere) la miniserie “Agatha Christie. Perché non l'hanno chiesto a Evans?” dall’omonimo romanzo della regina del giallo
Il rapporto tra scienza e fede non è infatti solo un confronto tra due branche separate della nostra cultura, perché da esso derivano altri interrogativi sul nostro presente e soprattutto sul nostro futuro.
Di fronte al “flop” dei nostri figli nelle prove Invalsi si inarca il sopracciglio, senza rendersi conto di quanto progressivamente la scuola sia stata “squalificata” e “mortificata”.
I ricercatori dell'Università di Copenaghen per circa sei mesi hanno esaminato la durata e la qualità del riposo notturno di 47.000 persone adulte di 68 Paesi.
L’agricoltura può davvero essere una fonte alternativa di buona energia. Oggi, però, è soprattutto un comparto che di energia ne consuma un sacco e che quindi deve in parte autoprodursela.