La religiosità di Dylan sta proprio nella sua capacità di creare nuove immagini, nel recupero delle radici profonde del senso attraverso il purgatorio metropolitano
“Auschwitz è l’abisso del male umano. In risposta a quel male, però, possiamo scorgere anche delle scintille di speranza poiché l’uomo è stato creato a immagine di Dio”.
Anche noi oggi “siamo interpellati dalla presenza e dalle parole di Gesù; anche noi siamo chiamati a riconoscere in lui il Figlio di Dio, il nostro Salvatore”