Nell’Umbria del XIII secolo ecco nascere una nuova forma di ringraziamento a Dio che pone le sue radici nel passato e che nel contempo si getta verso il futuro
Si è concluso ieri, 10 gennaio (dal 28 dicembre scorso), il viaggio di studio solidale che ha portato in diversi punti del Benin e del Togo un piccolo gruppo di appartenenti al gruppo scout Agesci Merano 1, alcuni di loro membri attivi del Pozzo di Giacobbe (Jakobsbrunnen).
“Emilia Pérez” del regista francese Jacques Audiard, nella cerimonia dei Golden Globe ha conquistato quattro statuette di peso. Un titolo ambizioso che si posiziona al crocevia di più generi: thriller, noir, musical e dramma esistenziale. Su Sky e Now la serie “M. Il figlio del secolo” del britannico Joe Wright, interpretata con intensità da Luca Marinelli. Dal romanzo Premio Strega di Antonio Scurati, è il racconto in chiave pop e feroce dell’ascesa di Benito Mussolini, dal 1919 al 1925. Infine, in onda con successo su Rai Uno la miniserie “Leopardi. Il poeta dell’infinito” di Sergio Rubini, con Leonardo Maltese, Cristiano Caccamo e Giusy Buscemi.
Le bandiere a mezz’asta che ancora sventolano su tutti gli edifici governativi, ma anche sui ponti, nelle stazioni ferroviarie e su tanti tetti delle case di Washington D.C. e di tante città americane sono il lutto collettivo con cui l’America ha accompagnato e continuerà ad accompagnare fino al 29 gennaio la morte di Jimmy Carter.
Il Cantico di Frate Sole, composto da Francesco d’Assisi intorno al 1225, esprime una fusione profonda tra vita e parola. Celebrato nel suo ottavo centenario, ha ispirato autori come D’Annunzio, Hesse e Pirandello, proponendo una comunione con la natura che supera le frontiere culturali. La sua forza risiede nell’invito a spogliarsi del superfluo per riscoprire la vera bellezza. Rimane un tesoro custodito non solo nei libri, ma soprattutto nei cuori e nelle radici
Il Santo Padre ha cominciato le udienze giubilari riassumendo il significato del Giubileo in un verbo: "ricominciare". Al termine, un ennesimo appello per la pace.
Laura Rozza, grande amica del presidente del Parlamento europeo scomparso tre anni fa, ne ricorda i valori ispiratori, il patrimonio culturale che lo animava, l'impegno generoso nella vita politica. “Nel corso degli anni David aveva maturato in particolare un’idea forte di Europa. L’Unione europea dei diritti, luogo della democrazia partecipativa, nella quale non spiccano leaderismi e nazionalismi, ma convivenza, giustizia sociale, pace”