Autore: admindifesa

Dazi a Messico, Canada e Cina, le dogane diventano muri alti

Le guerre commerciali negli anni Duemila sono sempre più armi di geopolitica come si è visto con il grano in alcuni passaggi della guerra tra Russia e Ucraina. L'uso di dazi rafforzati è stato subito indicato dal nuovo presidente americano, Donald Trump, come uno strumento per spingere la produzione e l'occupazione interna (America First) e come un potente mezzo di pressione per ottenere altro. Da inizio febbraio sono scattate tasse aggiuntive del 25% per i prodotti dei confinanti Messico e Canada, per la Cina l'imposizione ulteriore è del 10% ed entra nel contenzioso tra le due grandi potenze.

Ue: il 3 febbraio summit sulla difesa. Europa in armi?

Il presidente del Consiglio europeo, il portoghese Antonio Costa, ha convocato "informalmente" i 27 capi di Stato e di governo con un solo punto in agenda: la difesa. La minaccia russa, le instabilità e i conflitti nel mondo spingono l'Unione europea a serrare i ranghi. Si discuterà di sicurezza e industria bellica: la ricerca della pace sembra passare in secondo piano

Oltre 15 mila giovani sono impegnati nelle Caritas, il 71% desidera “aiutare gli altri”. Una presenza “encomiabile” da valorizzare

E' stata diffusa oggi una indagine conoscitiva di Caritas italiana su un campione di 632 giovani di tutte le regioni italiane: indaga la presenza dei giovani nelle realtà Caritas, nelle parrocchie e nei servizi diocesani, le loro esperienze, sogni, ostacoli e passioni, con proposte e suggerimenti per migliorare il livello organizzativo e lo stile di presenza. Si tratta in maggioranza di giovani donne (68,4%). Il 38,4% è volontario, il 30% sta svolgendo il servizio civile, mentre il 26,4% lavora. Il 67,9% dichiara di collaborare con la Caritas occasionalmente, il 32,1% in modo stabile. Poco più della metà dei giovani (53,5%) sono occupati in centri e servizi socio-caritativi come mense, ostelli, magazzini, empori della solidarietà, centri di distribuzione di beni primari.

Istat: “Crescita zero nell’ultimo trimestre del 2024 e disoccupazione in rialzo”

Crescita zero nell’ultimo trimestre del 2024 e disoccupazione in rialzo. I dati diffusi dall’Istat, letti congiuntamente, suonano indubbiamente come un campanello d’allarme. L’Istituto di statistica sottolinea ripetutamente che quella sul Pil è una stima preliminare e dunque provvisoria, ma intanto registra una stasi dell’economia rispetto al trimestre precedente e un modesto +0,5% rispetto a un anno fa, nettamente al di sotto delle previsioni del governo. La “crescita congiunturale nulla”, spiega l’Istat, “riflette una flessione sia del comparto primario sia dei servizi, mentre il settore industriale ha registrato, nel complesso dei tre mesi, una ripresa”.