Settimana sociale. Becchetti: “Creare incentivi rivolti al lavoro degno, per premiare chi produce nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente”

“Il mercato del lavoro è polarizzato, ci sono tantissimi lavoratori poveri, la concorrenza è verso il basso”. Ma già si sta lavorando ad “un nuovo paradigma”, nel quale – spiega il professore – conterà anche il “voto con il portafoglio” dei cittadini. Una prossima Settimana sociale – suggerisce – “potrebbe essere dedicata al lavoro nella transizione ecologica e digitale”

Settimana sociale: card. Zuppi, “grazie ai giornalisti per aver fatto conoscere tanta vita vera”. 1200 i delegati

“Far conoscere tanta vita vera, tanta gente vera”. Il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha ha sintetizzato il compito dei giornalisti, ringraziandoli in una dichiarazione rilasciata al Centro congressi di Trieste, nella penultima giornata della Settimana sociale, durante la quale si sono ascoltate “tante esperienze concrete in cui la dottrina sociale della Chiesa è esperienza di tanti ragazzi, uomini e donne, tante donne come abbiamo visto”. 

A Trieste si parla di ecologia: “La conversione non è più una scelta ma una necessità”

L’incontro si è svolto in una delle “Piazze della Democrazia” di Trieste dedicata al tema della Conversione ecologica. Un momento di confronto dal quale è salito forte l’invito a convertire lo sguardo verso le problematiche ambientali, a cambiare stili di vita e a prendere coscienza delle potenzialità che ogni comunità di cittadini, se responsabile e consapevole, può mettere in campo per rendere migliore la vita della terra e dei poveri

Democrazia sostanziale

A Trieste una novità c’è: una trentina di amministratori locali sono stati invitati a partecipare ai lavori da delegati. In realtà ce ne sono di più, perché anche tra gli iscritti dalle diocesi ci sono persone con esperienze politiche e amministrative. Un’apertura che non passa inosservata. Oggi questi amministratori si ritroveranno per un confronto informale sui temi della Settimana sociale. E all’incontro è annunciata la presenza anche dei presidenti e responsabili di alcune delle principali aggregazioni laicali

A Trieste tra i profughi afghani del centro diurno di via Udine

Sigillato il vecchio Silos degli asburgici accanto alla stazione lo scorso 21 giugno dopo uno sgombero pacifico e ben organizzato dalla prefettura, dalla tappa della rotta balcanica di Trieste emerge il dramma della tratta. Il primo approccio è in questi locali della Comunità di San Martino al campo, aperto mezzo secolo fa da don Mario Vatta e finanziato dalla Cassa di risparmio di Trieste. I volontari dell’equipaggio di terra di Resq, la nave di soccorso della società civile, offrono abiti, docce mentre l’assistenza sanitaria viene prestata dai medici di Donk