Madre Rubatto, la santa dei due mondi che anticipò la “Chiesa in uscita”

C’è anche una “santa dei due mondi” tra coloro che verranno canonizzati domenica prossima in piazza san Pietro da Papa Francesco: madre Francesca Rubatto, al secolo Anna Maria Rubatto, nata a Carmagnola (Torino) nel 1844 e morta a Montevideo, capitale dell’Uruguay, nel 1904. In lei si fondono la “santità della carità” piemontese del diciannovesimo secolo e l’attenzione al popolo, e l’intensità tutta latinoamericana nella vicinanza ai poveri, ai malati, ai bambini. Dall’altra parte dell’Oceano è considerata, con fondati motivi, “la prima santa dell’Uruguay”. Soprattutto, può essere considerata una vera santa “del quotidiano”, anticipatrice di quella “Chiesa in uscita” invocata da Papa Francesco

Charles De Foucauld, innamorato di Cristo

Fratel Carlo è una figura che mi ha sempre affascinato per la sua risposta radicale all’amore di Dio. Era una persona santamente inquieta, mosso dal desiderio di imitare Gesù. La sua testimonianza così limpida è un invito a vivere da innamorati di Cristo. Si può amare Dio con i sintomi dell’innamoramento? I grandi santi dicono di sì. Noi possiamo amare perché siamo stati amati per primi da Dio. E l’amore di Dio per noi non è un amore qualunque: è un amore folle, da innamorato pazzo, appunto.

Charles de Foucauld. Il priore Barducci: “Si è fatto plasmare dal Signore”

Fratel Paolo Maria, alla guida dei Piccoli fratelli Jesus Caritas dell’Abbazia di Sassovivo (Foligno), tratteggia la figura del “fratello universale” che sarà canonizzato domenica 15 maggio dal Papa. Dopo una vita inquieta, “ha cercato di essere ultimo tra gli ultimi, come il suo modello: Gesù”. “Oggi abbiamo bisogno di esempi, limpidi e coerenti”. E il cammino sinodale? “Per una Chiesa inclusiva, che abiti il quotidiano”