Gli accusatori della donna adultera “sono il ritratto di quei credenti che, in ogni tempo, fanno della fede un elemento di facciata, dove ciò che risalta è l’esteriorità solenne, ma manca la povertà interiore, che è il tesoro più prezioso dell’uomo”.
“Un aspetto essenziale della cultura dell’inclusione è la possibilità per le persone con disabilità di partecipare attivamente. Metterle al centro vuol dire, oltre che abbattere le barriere fisiche, anche far sì che possano prendere parte alle iniziative della comunità civile ed ecclesiale dando il loro contributo”.
“L’allargamento dell’emergenza migratoria – pensiamo ai rifugiati dalla martoriata Ucraina – chiede risposte ampie e condivise”. Ne è convinto il Papa, che nel primo discorso in terra maltese, rivolto alle autorità e al Corpo diplomatico, ha fatto riferimento alle conseguenze della guerra in corso sui flussi migratori e ha lanciato un forte monito: “Non possono alcuni Paesi sobbarcarsi l’intero problema nell’indifferenza di altri! E non possono Paesi civili sancire per proprio interesse torbidi accordi con malviventi che schiavizzano le persone. Purtroppo questo succede”.
Decisivo è non lasciarsi scivolare via il silenzio di tutto questo Vangelo. Dischiude la potenza, la serietà della parola di Gesù che manda in libertà. La novità sempre attesa, tanto attesa, secondo Isaia, ha i tratti del germogliare. Cioè ha i tratti di realtà piccolissima ma intensamente vitale, fragilissima ma portatrice del futuro, irrilevante agli occhi che vedono in superficie, decisiva allo sguardo che intuisce la vita in movimento, all’orecchio che ode mormorio del Soffio - la ricchezza e fecondità inesauribile della Promessa
Sono il Libano, l’Iraq, ma anche la Siria, la Giordania, la Turchia e la Terra Santa – Israele e i Territori Palestinesi – al centro della Campagna “La pace va oltre” promossa da Caritas italiana e Focsiv dedicata al Medio Oriente, che sarà inaugurata ai primi di aprile e proseguirà fino al 31 dicembre.
Fondatrice della Gioventù femminile dell'Azione cattolica, cofondatrice dell'Università Cattolica. A lei si devono anche l'Istituto delle Missionarie (laiche consacrate) e l'Opera della regalità (liturgia). Armida Barelli ha rappresentato una figura centrale per l'emancipazione delle donne - nella Chiesa e nella società - nel '900 italiano. In uscita due nuovi volumi che ne ripercorrono la vicenda biografica e spirituale. Ernesto Preziosi (vicepostulatore): "attenta alla storia del suo tempo, la Barelli forma una generazione di donne che si spendono nel campo sociale, sindacale e politico, nella fase fondativa della democrazia in Italia"
“Un aspetto essenziale della cultura dell’inclusione è la possibilità per le persone con disabilità di partecipare attivamente. Metterle al centro vuol dire, oltre che abbattere le barriere fisiche, anche far sì che possano prendere parte alle iniziative della comunità civile ed ecclesiale dando il loro contributo”.
“Santo Padre, la nostra storia recente è segnata dall’infamia degli errori e dei fallimenti nell’amare il prossimo, in particolare verso i membri di quelle nazioni che da secoli erano presenti in Canada. Il nostro desiderio di riconciliazione è grande e la nostra presenza qui è una testimonianza del nostro impegno”.
Sono i “numeri della solidarietà”. E’ la Caritas-Spes – organismo della chiesa greco-cattolica ucraina – a stilare un Report su quanto, ad un mese dall’inizio del conflitto, i centri, le strutture e le parrocchie stanno facendo, sul territorio, per le persone colpite dalla guerra che non sono fuggite dal Paese.