“Abbiamo bisogno di una nuova discesa dello Spirito Santo. Siamo degli illusi se pensiamo di poter costruire percorsi di riconciliazione, di comunione, di fraternità senza essere profondamente docili all’azione dello Spirito Santo”.
Appuntamento oggi nella cattedrale di Milano tra l'arcivescovo e una rappresentanza degli oltre 9mila ministri dell'Eucarestia. In massima parte laici, collaborano con il clero per la distribuzione della Comunione durante le messe. Un servizio molto apprezzato è la visita domiciliare agli ammalati e agli anziani: un altro volto della "Chiesa in uscita"
Il presule fa parte del Gruppo di studio sulla scomunica delle mafie istituito dalla Santa Sede: "Così studiamo dal punto di vista del diritto canonico quali pene ecclesiastiche comminare"
Come i discepoli siamo chiamati a fare del cenacolo la nostra casa e a vivere in comunione tra di noi, nella preghiera, in compagnia di Maria. Allora verrà anche per noi quel vento che ha spinto la Chiesa fino ad oggi ad annunciare il Vangelo e quel fuoco che ha reso i discepoli veri testimoni di Cristo. Veni Sancte Spíritus et renovabis faciem terrae!
Venerdì 21 maggio alle, 18 ora locale (le 11 italiane), dalla Madonna di Nagasaki, uno dei 30 luoghi Mariani scelti per la Maratona del Rosario voluta da papa Francesco per invocare la fine della pandemia, la comunità cattolica giapponese unita ai fedeli di tutto il mondo innalza la sua preghiera a Maria. A presiedere la liturgia monsignor Joseph Mitsuaki Takami, arcivescovo di Nagasaki. La Madonna di Nagasaki è legata al miracoloso ritrovamento della testa di una statua lignea posta nel 1929 all’interno della cattedrale dell’Immacolata Concezione di Urakami. La cattedrale, che a quel tempo rappresentava la più grande chiesa cattolica in Asia, fu colpita e distrutta dalla seconda bomba atomica sganciata sul Giappone alle 11:02 del 9 agosto del 1945 ed esplosa a soli 500 m di altezza dalla valle di Urakami
Papa Francesco trasforma il Sinodo dei vescovi da evento a processo, con al centro il popolo di Dio. Ecco tutte le tappe del percorso sinodale, che il Santo Padre aprirà in Vaticano il 9 e 10 ottobre prossimo. Dal 17 ottobre il percorso parallelo nelle diocesi, fino alla fase finale nell'ottobre del 2023
“Siamo orgogliosi della nostra tradizione cristiana ma allo stesso tempo accettiamo che così tante persone muoiano nel Mediterraneo e nell’Atlantico. Siamo orgogliosi dei nostri valori europei ma accettiamo che persone vivano in campi di miseria proprio ai confini della nostra Europa. Dio, che ami tutti i popoli, aiutaci a diventare più umani, aiutaci a promuovere politiche che pongano al centro la dignità di ogni essere umano”.
Sarà Papa Francesco ad aprire i lavori della 74ª Assemblea generale della Cei che si svolgerà a Roma, presso l’Ergife Palace Hotel, dal 24 al 27 maggio, sul tema “Annunciare il Vangelo in un tempo di rinascita. Per avviare un cammino sinodale”.