Max, il sacrestano di 13 anni con il sogno di incontrare Papa Francesco

Max Zipperle è il più giovane sagrestano della diocesi di Bolzano-Bressanone. Svolge il suo servizio due volte la settimana, il mercoledì e il sabato sera, alternandosi con gli altri quattro sagrestani della parrocchia. L’estate scorsa è entrato ufficialmente a far parte dell’associazione diocesana dei sagrestani. Il suo ingresso “ufficiale” in sagrestia lo ha fatto nel 2016, a 8 anni. Il giorno dopo la sua Prima Comunione, è entrato a far parte dei chierichetti della parrocchia. Chierichetto Max lo è ancora oggi e fa parte del direttivo del nutrito gruppo che conta attualmente una settantina di ragazzi. Frequenta la terza media e conta di andare all’università e specializzarsi in filosofia, storia dell’arte e della Chiesa. Il suo sogno nel cassetto? Incontrare e conoscere Papa Francesco

Sussidiarietà feconda. Le risorse collettive di una famiglia cristiana

Spesso più della spesa portata a domicilio, può avere valore un abbraccio, una telefonata, un pensiero spontaneo e gratuito.

Le famiglie, sia singole che associate, possono e devono pertanto dedicarsi a molteplici opere di servizio sociale, specialmente a vantaggio dei poveri, e comunque di tutte quelle persone e situazioni che l’organizzazione previdenziale ed assistenziale delle pubbliche autorità non riesce a raggiungere. Il contributo sociale della famiglia ha una sua originalità, che domanda di essere meglio conosciuta e più decisamente favorita, soprattutto man mano che i figli crescono, coinvolgendo di fatto il più possibile tutti i membri.

Giovanni Paolo II, Familiaris Consortio, n.44, 22 novembre 1981

Seconda Domenica di Pasqua. Il commento al Vangelo dell’11 aprile 2021

Gesù si fa misericordia per Tommaso, non imputandogli la colpa dell’incredulità o dell’assenza dalla comunità ecclesiale, ma proponendo ancora una volta il privilegio della relazione con lui. La Misericordia è prima di tutto il divino privilegio che Gesù concede ad ogni uomo di entrare in relazione con lui, indipendentemente dai suoi peccati, anche se gravi e senza alcuna condizione se non quella di un sincero pentimento