Il Papa ha concluso il suo tradizionale discorso natalizio alla Curia Romana con un invito a smettere di "vivere in conflitto" per tornare a "sentirci in cammino". Perché la Chiesa non va letta con categorie come "destra e sinistra, progressisti e tradizionalisti". E non va giudicata "frettolosamente in base alle crisi causate dagli scandali". "Chi non guarda la crisi alla luce del Vangelo, si limita a fare l'autopsia di un cadavere". La riforma della Curia non è "un rattoppo di un vestito vecchio"
La lettera apostolica di Papa Francesco in occasione del 150° anniversario della dichiarazione di San Giuseppe quale patrono della Chiesa universale, e l’indizione dell’Anno di San Giuseppe. Intervista con il direttore dell’Ufficio nazionale Cei per la pastorale della salute: ”Ancora una volta il santo Padre ci ha superato"
Nella situazione disegnata dal Decreto-legge del 18 dicembre “non ci sono cambiamenti circa la visita ai luoghi di culto e le celebrazioni: entrambe sono sempre permesse, in condizioni di sicurezza e nella piena osservanza delle norme”.
In un tempo caratterizzato “da una giusta prudenza” per arginare la diffusione del Covid-19 e segnato “dalla tristezza per la perdita di qualche persona cara”, mons. Luigi Renna, vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, invita i fedeli a non avere timore, facendosi voce “dell’annuncio degli angeli ai pastori nella notte di Natale”.
Questa mattina Papa Francesco ha ricevuto in udienza privata una piccola delegazione dell’Azione cattolica dei ragazzi (Acr) per gli auguri di buon Natale.
“Una buona occasione per rileggere alcuni documenti ecclesiali e soprattutto i Praenotanda dell’Ordo Lectionum Missae, che presentano una sintesi dei principi teologici, celebrativi e pastorali circa la Parola di Dio proclamata nella Messa, ma validi anche in ogni celebrazione liturgica”.
“È cruciale mantenere il dialogo con le Chiese”, soprattutto “quando si prendono in considerazione raccomandazioni che hanno un impatto su questioni religiose”.
“Dopo molte settimane di sofferenza e di preghiera, si è giunti al felice esito di una vicenda che ha coinvolto le famiglie e l’intera comunità di Mazara. L’abbraccio tra i pescatori e i loro familiari costituisce una bella notizia e un messaggio di speranza per il Natale che ci apprestiamo a vivere. Al contempo, rappresenta anche un monito a tenere alta l’attenzione sulle condizioni precarie e difficili cui sono sottoposti spesso i lavoratori del mare, senza i quali – come ha avuto modo di ricordare Papa Francesco nell’intenzione di preghiera del mese di agosto – ‘in molte zone del mondo si soffrirebbe la fame'”.