Hanno sorpreso le dichiarazioni del Rav. Riccardo Di Segni sull’apertura degli archivi vaticani dedicati al pontificato di Pio XII. Lo storico Matteo Luigi Napolitano chiede: “Nei dibattiti a cui ho partecipato, insieme agli amici studiosi ebrei, si è sempre parlato dell’importanza dell’apertura degli archivi vaticani. Quindi a che pro, chiedere sempre e continuamente la loro apertura, se poi alla fine il giudizio sarebbe rimasto invariato, immutabile?”
“Per precauzione, le piscine sono state chiuse fino a nuovo avviso”. Lo comunica il Santuario di Lourdes sul suo sito alla luce dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, precisando però che “la stagione dei pellegrinaggi non è messa in discussione”.
L’apertura alla consultazione degli studiosi di tutto il mondo dello sterminato archivio del pontificato di Pio XII, a partire dal 2 marzo è una data importante. Per fare storia come si deve e per ritrovare le ragioni della storia
Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma chiusa da oggi e fino nuovo ordine “per misura precauzionale” dopo che un prete di 43 anni al suo ritorno dall’Italia è stato ricoverato in ospedale a Parigi perché è risultato positivo al contagio di Coronavirus Covid-19.
Bisogna creare o contribuire a creare dei “movimenti connettivi” perché se “tutto è connesso, molto è diviso”. È il pensiero di Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, che nel libro “Più giusto. Cattolici e nuove questioni sociali” si dice convinto che questo sia “un compito tagliato su misura per noi”
L'ex vaticanista del Tg2 e direttore dell'informazione di Tv2000 ha raccolto nel libro “Papa Francesco. Come l’ho conosciuto io” il suo rapporto personale con l'allora cardinale Bergoglio, continuato anche dopo l'elezione: "Vive di rosari e adorazioni eucaristiche, lì sta il segreto della sua pace interiore"
Il 2 marzo si aprono agli studiosi gli archivi vaticani che conservano le carte del lungo pontificato di Pio XII. Quelle per le quali l’interesse è rovente riguardano la seconda guerra mondiale e, in particolare, i tragici mesi dell’occupazione nazista di Roma (settembre 1943 – giugno 1944) e, nello specifico, i documenti che abbiano a che fare con la posizione di Pacelli di fronte all’immane tragedia della Shoah. Ma moltissimi dei documenti di quel periodo sono già pubblici