Il nostro settimanale diocesano in questo anno ha lavorato per offrire percorsi di ricerca per una riflessione condivisa all’interno della comunità ecclesiale, ma non solo, con l’obiettivo di proporre nuovi orizzonti di senso. La scelta è stata quella di dare un’attenzione particolare soprattutto alle persone in situazione di fragilità: dagli anziani ai disabili, dalle famiglie con bambini ai giovani. Oltre a questo, abbiamo raccontato come le nostre parrocchie abbiano cercato di alimentare la vita di fede dando spazio alla creatività, valorizzando gli strumenti digitali, esprimendo una vicinanza speciale a chi è in difficoltà. Anche il nostro settimanale, come altri giornali diocesani, per alcuni mesi ha offerto alle persone la possibilità di seguirci gratuitamente sulla versione digitale del giornale, avendo così una possibilità costante di informazione.
Storie, testimonianze, vita quotidiana, nelle mille difficoltà di una realtà in gran parte cambiata. Medici e infermieri in prima linea: non abbiamo mai smesso di raccogliere le loro fatiche e le loro preoccupazioni. Ma anche prof, educatori, genitori e famiglie, con i bambini e i ragazzi che hanno visto il loro modo di approcciarsi allo smartphone cambiare in maniera radicale: da oggetto per il tempo libero e per evadere, è diventato strumento indispensabile per la scuola e per mantenere e coltivare le relazioni. Non abbiamo mai sparato titoli in prima pagina. Abbiamo scrutato la realtà per quella che era e che è, senza nascondere nulla. Affrontandola e cercando sempre di guardare anche oltre, al dopo, a quel che sarà di noi quando tutto questo finirà
Importante scoperta archeologica nel deserto della Giudea dove un team di archeologi del Dipartimento delle Antichità di Israele ha rinvenuto alcuni frammenti di rotoli biblici di 2000 anni fa appartenenti al Libro dei profeti minori. Si tratta di 11 righe di testo del libro del profeta Zaccaria e un versetto di quello di Naum. Il Sir ha intervistato padre Eugenio Alliata, professore e archeologo dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, istituzione scientifica della Custodia di Terra Santa che vanta una storica e riconosciuta tradizione nell’archeologia dei paesi biblici
“Non bisogna lasciarsi andare perché se si perde la speranza e il coraggio di lottare si cade soltanto nella paura e la paura ti paralizza e un po’ alla volta ti porta alla disperazione”.
“Siamo qui per celebrare il ricordo perché la memoria di ciò che è accaduto nella primavera dello scorso anno non si appanni. Ricordare ci aiuta a fare buone scelte per la tutela della salute pubblica e per la salvaguardia del lavoro dei cittadini”.
Ci sono voluti otto anni ma ora finalmente la pala di Santa Tecla, opera di Giambattista Tiepolo (di cui lo scorso anno si è celebrato il 250° anniversario della morte), è tornata nel luogo per il quale era stata pensata: l’abside del duomo di Este.
Nella solennità di san Giuseppe, a cui papa Francesco ha dedicato un anno speciale per il 150° della sua proclamazione a patrono della Chiesa universale, si apre anche l’Anno della famiglia nel 5° anniversario della pubblicazione di Amoris laetitia
Nella seconda catechesi dedicata alla preghiera trinitaria, Papa Francesco ha invitato a "chiamare lo Spirito, continuamente" perché ci aiuti ad amare e ad "avere un atteggiamento di speranza"