Scaglione: “Navalny? Ha mostrato la voglia di cambiamento nei giovani ma il Cremlino ha paura”

Per anni corrispondente da Mosca, Fulvio Scaglione analizza il fenomeno Navalny e spiega perché è riuscito a toccare soprattutto le corde dei più giovani. “Nati nell’era Putin, da molti anni vedono una sorta di stagnazione politica che dura da troppo tempo. Vogliono novità, movimento, cambiamento”. La capacità di Navalny è stata quella di "infilarsi molto bene nelle contraddizioni reali della politica russa, cioè nella incapacità putiniana di cambiare, di avviare una successione”

La scelta di Mattarella: Draghi, figura di alto profilo e autorevolezza internazionale

“La consapevolezza dell'emergenza richiede risposte all'altezza della situazione”. Nelle parole di Mario Draghi subito dopo aver ricevuto l'incarico di formare il governo c'è la chiara eco della dichiarazione con cui ieri sera il capo dello Stato ha motivato in modo inoppugnabile la sua iniziativa. E anche il resto del breve discorso pronunciato oggi da Draghi davanti ai giornalisti ha ripreso in modo convinto i temi enunciati da Sergio Mattarella. “Vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi quotidiani dei cittadini, rilanciare il Paese”, ha scandito l'ex-presidente della Bce. In un momento così difficile per il Paese, i cittadini possono trovare in questi due personaggi un motivo di fiducia, anche se il percorso di Draghi si presenta tutt'altro che in discesa

Navalny punta dell’iceberg. Lipke: “In Russia violenza, povertà e mancanza di libertà”

Dopo la pesante condanna dell'oppositore di Putin e gli arresti dei manifestanti a Mosca, il gesuita Stephan Lipke, direttore dell’Istituto San Tommaso di Mosca, analizza per il Sir la situazione nel Paese euroasiatico. Le opposizioni al presidente sono ancora politicamente deboli, ma cominciano a farsi strada voci su corruzione e democrazia in pericolo. "Anche la libertà di religione viene limitata molto fortemente"