Situazione drammatica in questi giorni a Zagabria dopo il forte terremoto (magnitudo 5,5) che ha colpito la città domenica mattina, aggiungendosi all’epidemia del coronavirus con il blocco totale della Croazia, che questa mattina segnala 306 contagiati.
«Le persone e la salute vengono prima di tutto - dichiarano Maria Cristina Piovesana e Massimo Finco -. Se le Autorità sanitarie dicono che serve una ulteriore stretta sulle attività produttive, lo faremo responsabilmente così come abbiamo già adottato ogni possibile misura per la sicurezza. Le imprese sono al servizio della comunità e del Paese e lo saranno anche in questo momento drammatico, assicurando la continuità delle filiere essenziali e gli approvvigionamenti. Ma questo non significa non evidenziare l’inadeguatezza con cui è stato gestito un provvedimento così grave e complesso da attuare. Ancora una volta l’annuncio, aleatorio, è arrivato ieri a tarda sera ma al momento (pomeriggio di domenica) ancora non è noto ufficialmente quali siano le attività coinvolte, ci sono centinaia di migliaia di imprese e milioni di lavoratori in Italia che non sanno ancora cosa dovranno fare domattina. Fin dalla prima mattina di oggi l’Associazione è stata operativa per rispondere alle domande di centinaia di aziende che non sanno chi deve chiudere, quali comunicazioni dare ai collaboratori, quali tutele per chi dovrà rimanere a casa».
Lettera di otto primi cittadini alle istituzioni superiori: bisogna agire subito. Ma l'Ulss 6 non ha personale sufficiente per prestare sostegno. Mascherine sono giunte invece direttamente dalla Germania, mentre occhiali e guanti per il personale sono stati donati dagli agricoltori vicentini. La storia straziante di Lina Cavestro, che ha rinunciato a un posto in terapia intensiva per lasciarlo a un paziente con più speranza di vita.
Forze Armate in campo contro il Coronavirus. Lo sono sin dai primi giorni dell'emergenza. Con numeri importanti e con incarichi di servizio spesso umanamente gravosi, come il trasporto delle salme dagli ospedali verso i forni per la cremazione. Dell'impegno dei militari nell'azione di contrasto al Coronavirus ne abbiamo parlato con l'arcivescovo castrense, mons. Santo Marcianò
Come da indicazione del sindaco Sergio Giordani, è immediatamente iniziata, da questa mattina alle 7.00, la distribuzione delle 300 mila mascherine chirurgiche donate dalla comunità di Guangzhou e arrivate ieri a Padova con volo aereo da Pechino. Come spiegato dal Sindaco sono state intanto prioritariamente rifornite le realtà che sono in trincea, quelle che sono più esposte e lavorano in prima linea per garantire servizi pubblici essenziali ai cittadini.
Le condizioni del ragazzo 29enne sono stazionarie. Se i tamponi saranno negativi potrà tornare a casa. Dopo i post sui social per invitare le persone a stare a casa alcuni lo hanno criticato mettendo in dubbio la sua malattia. Ma la sofferenza c'è insieme alla speranza che tutto vada bene