“Ogni occupazione porta un male. La chiesa sta soffrendo come tutti i civili di Kherson. La chiesa cattolica è stata sempre perseguitata in Russia per questo oggi prega per l’indipendenza dell’Ucraina, prega per tutti coloro che hanno soffrendo e continuano a soffrire a causa delle occupazioni e della guerra”.
Piantare un albero come segno di speranza per la primavera che inizia, come gesto di guarigione dalle ferite della guerra, come cura di una terra devastata anche dal punto di vista ambientale.
A raccontare al Sir l'esperienza della mensa "Papa Francesco" di Chișinău è il vicario generale della diocesi, mons. Cesare Lodeserto. Ogni giorno vi affluiscono oltre 200 famiglie moldave e ucraine
Il confitto ucraino visto a Chisinau, tra paura per il coinvolgimento nell’invasione russa, l’incertezza per il futuro, l’incognita Transnistria e soprattutto il duro colpo su una povertà già strutturale. Siamo nel “Paese delle badanti”, dove lo stipendio medio nella capitale è di 300 euro al mese e dove l’emigrazione rappresenta per molti l’unica via d’uscita
Oggi, 28 aprile, nel giorno in cui in tutto il mondo si ricordano le vittime della “fibra killer” ricorre il trentennale della legge 257/1992 con la quale in Italia si introdussero a livello nazionale le prime “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”. A Casale Monferrato, riconosciuta capitale mondiale della lotta, così come in altre città sono in programma iniziative per ricordare l’importanza di continuare l’impegno per la giustizia, la ricerca scientifica e la bonifica
Nel giorno in cui ricorre il trentennale dell’entrata in vigore del provvedimento che portò alla cessazione dell’impiego dell’amianto in Italia, uno dei leader storici della battaglia che ha avuto Casale Monferrato e il territorio circostante come epicentro ripercorre con il Sir l’impegno che ha portato non solo all’approvazione della legge ma anche a fare della cittadina piemontese un esempio nel mondo per mettere fine alla “fibra killer”
In Italia cala il numero di copie dei quotidiani e con loro chiudono i giornalai. La crisi non ha risparmiato nemmeno Padova, ma la carta “salva” la nostra umanità
Venerdì 29 aprile a Vicenza la sesta tappa del Giro d’Italia della Csr: per l’occasione, al centro delle attenzioni sarà la filiera della moda che da sola è responsabile del 10% delle emissioni globali di carbonio, più di tutti i voli internazionali. Non solo: il 20% dell’inquinamento idrico viene dal lavaggio delle fibre sintetiche e il 35% delle microplastiche degli oceani vengono dal lavaggio di tessuti. Italia leader dell’economia circolare del tessile
“La guerra è un mostro vorace, mai sazio. La tentazione di moltiplicare i conflitti è sullo sfondo dell’avventura bellicista intrapresa da Mosca. La devastazione apportata alle regole della comunità internazionale potrebbe propagare i suoi effetti se non si riuscisse a fermare subito questa deriva”.