Presentato presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica il primo Rapporto Censis-DeepCyber sulla Cybersicurezza in Italia. Il 61,6% degli italiani è preoccupato per la sicurezza informatica e adotta sui propri device precauzioni per difendersi: di questi, l’82% ricorre a software e app di tutela e il 18% si rivolge a un esperto. Il 28,1%, pur dichiarandosi preoccupato, non fa nulla di concreto per difendersi
Murat Cinar “giornalista in bilico tra Italia e Turchia”, redattore di Pressenza Italia, ospite dei Giuristi Democratici ad un incontro al Centro Universitario di via Zabarella, racconta la situazione delicatissima in cui si trova il suo Paese.
“Nessuno li farà uscire facilmente. Se tutti i civili fossero evacuati, allora sarà possibile liberare la città dai russi senza problemi. I russi questo lo sanno e quindi non vogliono mandare via le persone”.
Il Parlamento ha dato il via libera al Def, il documento del governo che ogni anno presenta le coordinate generali della politica economica e di bilancio. Camera e Senato, in particolare, hanno approvato due testi: la risoluzione dei partiti di maggioranza con cui si accoglie il documento dell'esecutivo indicando nel contempo le priorità individuate dal Parlamento nell'ambito del quadro tracciato dal Def; la relazione del governo che accompagna il Def con l'aggiornamento del piano di rientro strutturale verso l'obiettivo di medio periodo del debito pubblico. Quest'ultima, dato che contiene modifiche al piano, dev'essere approvata con procedura rinforzata, vale a dire con la maggioranza assoluta dei membri di ciascuna camera. E così è stato.
I dati Istat. La povertà assoluta riguarda più di 5 milioni 500 mila individui (9,4%), i minori sono 1,3 milioni. Relazioni sociali: calano i soddisfatti delle relazioni amicali e familiari. L’attività di volontariato che era rimasta stabile nel primo anno di pandemia, nel 2021 registra una contrazione di 2,5 punti percentuali. Bassa fiducia nella politica. In crescita le persone che hanno dovuto rinunciare a visite specialistiche o esami diagnostici
Un sistema educativo duramente provato dalla pandemia e dai prolungati periodi di didattica a distanza. Sono due degli elementi chiave evidenziati nel report "Facciamo scuola - L'educazione in Italia ai tempi del Covid-19", elaborato da WeWorld
“Dall’inizio della guerra, non abbiamo mai smesso di celebrare le liturgie nella nostra cattedrale e continueremo a farlo anche oggi. Le celebrazioni si terranno anche il Giovedì Santo, il Venerdì Santo, il Sabato e la Domenica della Pasqua. Sebbene nei media stiano circolando notizie su possibili attacchi alle chiese nei giorni pasquali, noi continueremo a svolgere le nostre celebrazioni. Soltanto che non pregheremo di notte, ma al mattino, nel rispetto degli orari di coprifuoco e nella massima garanzia di sicurezza per le persone”.
Sono più di 1700 gli studenti ucraini che si trovano negli Stati Uniti per una laurea, un master, un dottorato. Sono stati i social il primo canale da cui hanno appreso di essere in guerra. Le manifestazioni pubbliche all’interno dei campus sono stati i primi gesti di solidarietà concreta dimostrata dagli altri studenti e dai docenti, seguiti da raccolte fondi e da consulenze di tutti i tipi per consentire a questi giovani ucraini di continuare a pensare al futuro nonostante il conflitto. Entrare e restare negli Stati Uniti è la speranza degli oltre 2.000 ucraini giunti al confine con il Messico che attendono di fare ingresso negli Usa e raggiungere i familiari, che si sono offerti di ospitarli. Sulla scia della promessa del presidente Biden di accogliere 100.000 ucraini, in tanti si sono imbarcati dalla Romania e dalla Moldavia per raggiungere il confine Sud degli States.