Il pessimismo della contemplazione della morte e della dimenticanza in Proust lascia spazio alla speranza non solo che la memoria salvi dall’oblio, ma che la vita continui nonostante il destino individuale.
I prodotti di altissima qualità hanno la funzione di trainare il resto del settore, a patto che siano ben gestiti, promossi adeguatamente in tutto il mondo e non limitati sempre a mercati di nicchia.
Accompagnare la famiglia Cristiana e Luca ci raccontano la propria esperienza di famiglia che, in parrocchia, si è resa disponibile a camminare a fianco di altre famiglie. Continua così il percorso – condiviso da ufficio di Pastorale della famiglia e Difesa – per approfondire Amoris laetitia nell’anno che papa Francesco ha voluto dedicare alla famiglia. In vista dell’incontro mondiale a Roma, dal 22 al 26 giugno
Il liceo scientifico Bruni ha recentemente ricevuto l’approvazione da parte dell’Ufficio scolastico regionale per rinnovare la sperimentazione nazionale dei percorsi quadriennali, già in atto dall’anno scolastico 2018/19 e prevista nel Pnrr.
Un patto educativo che, a partire dalla scuola, abbraccia le generazioni e si realizza nei territori; un’offerta formativa di qualità per un sistema scolastico pluralitario e la libertà di scelta educativa. Sono questi i temi del convegno con cui l’associazione Genitori scuole cattoliche ha aperto il suo Consiglio nazionale, a Firenze, il 19 e 20 febbraio che si è concluso con l’intervento di Ernesto Diaco, direttore dell'ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l'università della CEI.
Nel dibattito attuale sull’eutanasia ad essere coinvolti sono due piani distinti che non dobbiamo confondere se vogliamo mettere a fuoco la posta in gioco: nel caso dei malati terminali si parla di una condizione clinica che chiede soluzioni in ambito medico, di assistenza e cura. E su questo, cure palliative, terapia del dolore, hospice, supporti assistenziali a domicilio sono risposte efficaci. Ma le leggi sulla morte assistita di cui si discute fanno perno su un altro livello: l’obiettivo non è l’eliminazione del dolore fisico ma il diritto di decidere sulla propria vita