Decreto aiuti ter: altri 14 miliardi di euro per famiglie e imprese

Draghi ha tenuto a rimarcare che non è stato necessario fare nuovo deficit. L'indebitamento, gli ha fatto eco il ministro dell'Economia Daniele Franco, resta quello indicato a suo tempo nei documenti di programmazione (Def e Nadef) in quanto “le coperture del decreto derivano dalle maggiori entrate, dalla razionalizzazione delle poste di bilancio e dal meccanismo di compensazione applicato alle fonti rinnovabili”

Una comunità divisa sul rigassificatore. Mons. Ciattini: “Servono razionalità e conoscenza delle cose”

Guaio dalle conseguenze irreparabili o momento favorevole? L’ipotesi di ospitare un rigassificatore nel porto di Piombino continua a far discutere ed a dividere la popolazione locale. Una questione che ha aperto fronti contrapposti mettendo in crisi il piccolo grande centro industriale della Toscana, dove le ferite inferte dalla fabbrica di acciaio sono ancora ben visibili. Ne abbiamo parlato con Mons. Carlo Ciattini, vescovo di Massa Marittima-Piombino

Un fiume di fango su Cantiano e Pietralunga. Mons. Paolucci Bedini (Gubbio) in attesa di raggiungere la zona

Strade e piazze della cittadina di Cantiano stamattina sono irriconoscibili dopo la valanga di acqua, fango e detriti che ha attraversato il borgo marchigiano ai confini con l’Umbria. Nel tardo pomeriggio di ieri, già intorno alle ore 19, quello cantianese è stato uno dei primi territori colpiti dalla straordinaria precipitazione piovosa che si è mossa come un fronte dirompente fra l’Appennino e l’Adriatico.

Appello del Patriarca dei cattolici armeni Minassian, “siamo stanchi. Basta! Fermatevi!”

È di nuovo alta la tensione nella regione. Nella notte tra lunedì e martedì nuovi scontri armati si sono verificati nel Nagorno-Karabakh, territorio nel sud del Caucaso conteso dal 1991 da Armenia e Azerbaigian. È la prima ripresa delle ostilità dal novembre del 2020. I due Paesi continuano ad accusarsi reciprocamente di bombardamenti sui rispettivi territori. Un centinaio di soldati armeni sono rimasti uccisi mentre il ministero della Difesa azero ha detto che sono 71 i suoi soldati morti. Per fortuna, gli scontri a fuoco lungo il confine sono quasi cessati del tutto nelle ultime ore ma circa 2.750 civili sono stati evacuati dalla zona di frontiera armena a causa dei bombardamenti nelle regioni armene di Gegharkunik e Syunik. La maggioranza sono donne, bambini e anziani. La Caritas Armena è già al lavoro per accoglierli nella città di Goris. Il Patriarca Minassian: “Siamo stanchi. Che ingiustizia! Non c’è nessuna forza del mondo che oggi dica: Basta! Fermatevi!”.