L’editoriale di settembre

Chi cambia se stesso cambia il mondo, oppure la frase di Gandhi: «Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo». E si potrebbero aggiungere altre forti esortazioni che parlano del potere affidato a ciascuno di noi. Siamo, infatti, tutti onnipotenti in molte occasioni.

L’editoriale di settembre

Chi cambia se stesso cambia il mondo, oppure la frase di Gandhi: «Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo». E si potrebbero aggiungere altre forti esortazioni che parlano del potere affidato a ciascuno di noi. Siamo, infatti, tutti onnipotenti in molte occasioni. Quando facciamo un acquisto, quando scegliamo un prodotto, quando decidiamo come utilizzare il denaro, come raggiungere un luogo, che cosa mangiare, se buttare una carta per terra o in un cestino.
Tutti i grandi proclami, le normative internazionali, gli slogan di cambiamento, le dichiarazioni condivise alla fine si ritrovano di fronte alla porta stretta nelle nostre scelte concrete, nell’imbuto dei nostri stili di vita. C’è da essere consapevoli, inoltre, che i nostri stili di vita sono per lo più indotti, provocati e programmati da altri. Chi sta immaginando la tua vita? Ecco una bella domanda per tutti. Le strategie del marketing, infatti, creano per ciascuno di noi una “cosa” che si chiama algoritmo. I nostri stili di vita, di cibo, consumi, abbigliamento, vacanze, gusti… possono essere ridotti e indotti dagli algoritmi matematici del mercato. A noi la scelta nella libertà e creatività di stili di vita di cura e responsabilità.

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