Chiesa nel mondo

“Un appello così accorato e profondo può venire solamente da una immedesimazione profonda con il cuore di Cristo e questo e solo questo rende ragione di questa preghiera così intensa, profonda. Penso che queste parole non possono non raggiungere il cuore del presidente russo, del presidente ucraino e anche forse di tanti altri. Almeno me lo auguro”. 

Non siamo soli, non è una questione scaramantica per cui ci affidiamo a qualche oggetto che mai deve mancare su di noi o nel nostro zaino, pena soccombere al malaugurio. Non siamo soli perché l’Altissimo ci ha donato la presenza dei suoi angeli, dei suoi messaggeri che impercettibilmente indicano, sorreggono ed accompagnano. Uno di loro è proprio il nostro, quello personale. Lo denominiamo, da tempo immemorabile, l’Angelo Custode

“Parlare col cuore: Veritatem facientes in caritate (Ef 4,15)”. È il tema del Messaggio del Papa per la 27ª Giornata mondiale per le comunicazioni sociali. Ne dà notizia la Sala Stampa della Santa Sede, precisando che che il tema di quest’anno si collega idealmente a quello del 2022, “Ascoltare con l’orecchio del cuore”, e vuole inserirsi in particolare nel cammino che condurrà tutta la Chiesa alla celebrazione del Sinodo di ottobre 2023.

L’amministrazione comunale della cittadina marchigiana ha censito 48 movimenti franosi su una superficie di 84 chilometri quadrati, un territorio vasto e già fragile dal punto di vista idrogeologico. Le attività artigianali compromesse dall’alluvione sono 22, alcune delle quali con una capacità produttiva del tutto azzerata. Altre 28 attività d’impresa - come bar, ristoranti, negozi e uffici - sono state distrutte. E, allo stesso modo, le sedi di sei associazioni ricreative e culturali cantianesi

Ritornare all’esperienza di Bartolo Longo a distanza di centocinquanta anni. Questo il leit motiv degli innumerevoli eventi che il santuario di Pompei ha organizzato in occasione dell’Anno giubilare che avrà inizio il 1° ottobre 2022 e terminerà il 31 ottobre 2023. L’arcivescovo prelato, nella lettera scritta per l’occasione, invita a “riscoprire lo spirito di quel tempo, risvegliare l’entusiasmo sopito, ritrovare il gusto di investire sulla speranza”

Papa Francesco ha ripreso il ciclo di udienze sul discernimento, soffermandosi su uno dei suoi elementi costitutivi: la preghiera, che è familiarità con il Signore. Un "ciao" fatto di vicinanza e di gesti, più che di parole "a pappagallo". Al termine "un pensiero alla martoriata Ucraina, che sta soffrendo tanto".

Il sogno di Francesco: “una Chiesa eucaristica” capace di essere accanto ai tanti Lazzaro che troviamo lungo le nostre strade, “asciugando le lacrime di chi soffre”. Una chiesa comunità che chiede pace in Ucraina, in Myanmar, da dove è giunto il grido di dolore dei bambini morti in una scuola bombardata – “si vede che è di moda bombardare le scuole oggi”

Sembrerebbe un canto per una vittoria già ottenuta e l’interpretazione storica farebbe pensare a quella avvenuta contro Sennacherib, nel 701 a. C. Il re di Assiria era sotto le mura di Gerusalemme e stava espugnandola, ma dovette tornare a Ninive perché moltissimi suoi soldati furono trovati misteriosamente cadaveri. Si realizzava così una profezia che aveva assicurato la salvezza del popolo se avesse confidato solo in Dio