Diocesi

Il Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale) di Padova, fedele alla propria vocazione di facilitare e arricchire il dialogo tra il messaggio evangelico e la cultura, propone un incontro on line – domenica 25 aprile – dal titolo “Sanità e tutela della salute. Dalla pandemia alle nuove prospettive”.

Sbigottimento e senso di smarrimento sono state le prime reazioni che la comunità parrocchiale e il consiglio pastorale di Madonna Pellegrina hanno manifestato alla notizia che il loro parroco, don Umberto Sordo, aveva contratto il Covid.

Ad Arzergrande, Cartura-Cagnola-Gorgo e nell’up di Candiana si affronta la malattia del proprio parroco con il sostegno delle parrocchie vicine, del vicariato e della Curia. Il Covid, anche nella terza ondata, ha colpito alcuni pastori della Diocesi. Le loro comunità non si sono perse d’animo, nonostante la preoccupazione. Hanno pregato, soprattutto, e continuato a camminare

Le Cucine economiche popolari (CEP) sono un luogo sicuro, che rispetta le normative anti-Covid, e soprattutto sono un servizio indispensabile per quelle persone che non avrebbero altrimenti dove trovare un pasto completo e caldo. Non sono un ristorante ma una mensa per i poveri, e in tempo di pandemia alle CEP si rivolge proprio chi non ha alcuna alternativa.

«Quando si sbaglia, o si viene abbandonati nei propri errori o si riceve l'aiuto necessario per uscirne. Il compito di una comunità cristiana è quello di essere presente e di aiutare». Non vacilla la convinzione di padre Fernando Spimpolo, parroco della chiesa di Sant'Antonino all'Arcella, nonostante il cuore ferito alla vista di lapidi divelte e spaccate a metà, vetrate in frantumi delle cappelle private, croci gettate a terra e fiori calpestati.

Aumentare il livello di integrazione comunitaria di una giovane famiglia, mamma, due figli piccoli e un'altra donna parente della mamma. Ecco l'obiettivo principale del progetto individuato da un parrocchia della Diocesi di Padova nell'ambito del sostegno sociale parrocchiale.