Diocesi

La Diocesi di Padova aderisce quest’anno, per la seconda volta, alla Lunga notte delle Chiese, l’iniziativa approdata in Italia nel 2016 grazie all’associazione BellunoLaNotte, che si è ispirata alla Lange Nacht der Kirchen, che da parecchi anni si svolge in Austria e in Alto Adige, coinvolgendo centinaia di chiese contemporaneamente. Alla sua quinta edizione La Lunga notte delle Chiese alias La notte bianca delle Chiese, in programma per venerdì 5 giugno 2020, “fa i conti” con l’emergenza Covid e le disposizioni sulla Fase 2, pertanto sarà soprattutto una lunga notte in modalità digitale, anche se per Padova ci sarà un’esperienza possibile in presenza.

Tema dell’edizione 2020 della Lunga notte delle Chiese è #Bellezza – Da Quale Bellezza mi lascio ferire?

«Gratitudine: questo rivive in me, pensando a Franca – sottolinea Gianni Saonara, presidente diocesano dell’Azione cattolica di Padova dal 1986 al 1995 – Per le competenze e il tempo dedicato alla Chiesa e all’associazione, alle persone e alle cose, alle cose e alle case (alpine), ai bilanci e all’ascolto, alla condivisione e alla discrezione. E la gratitudine è tratto che non si dimentica: anche quando le strade si differenziano, e cose nuove accadono, e le stagioni mutano. La gratitudine è – si dice persino in internet – “memoria del cuore”».

A due anni di distanza dalla conclusione del Sinodo dei giovani, sono stati presentati, in una videocall, i risultati della ricerca sulle relazioni dei gruppi sinodali realizzata da Marco Guglielmi, componente dell’assemblea sinodale e ricercatore in sociologia della religione prima all’Università di Padova e ora al Centro studi B. Kessler di Trento. Cosa emerge? Alcuni temi fondamentali: la figura dell'educatore, l'importanza e la difficoltà di testimoniare la propria fede, la richiesta di una Chiesa in uscita che sia in sintonia con la quotidianità e la vita concreta. Ma anche che il sinodo non è un'esperienza conclusa, continua la sua azione vivificatrice nelle comunità.

Caritas e Ufficio scuola hanno fatto il punto sul servizio, con i volontari, in vista dell'estate e del prossimo anno. I volontari hanno continuato a seguire i ragazzi, in vari modi, anche se sono emerse delle criticità

#lacaritànonsiferma. La campagna social di Caritas Padova racconta, da più di un mese, che la carità non si è mai fermata, neanche nei giorni più bui dell'emergenza. Il racconto di numerosi volontari. Le Caritas parrocchiali hanno saputo, in sinergie con le realtà del territorio, essere vicine alle persone in difficoltà. Questo momento ha messo in luce la vitalità, la forza e la creatività della carità

Esce a maggio un nuovo Quaderno, il trentaquattresimo, dell'Istituto San Luca per la formazione permanente dei presbiteri. Si intitola “Pensieri a metà” ed è incentrato sulla persona di don Giuseppe Zanon, figura di spicco per la Diocesi padovana, in particolare per la formazione di seminaristi e preti. Una raccolta di ricordi, testimonianze che muovono non tanto da episodi della sua vita, quanto piuttosto dagli «ambiti di interesse e di lavoro nei quali don Giuseppe si è speso in maniera convinta, acuta e serena» che diventano così dei “pensieri a metà", «degli spunti di lavoro a proposito del laicato, della liturgia e della vicenda dei preti nelle stagioni del ministero».