Idee

Anche quest'anno la storica marcia ideata il 24 settembre 1961 dal pacifista Aldo Capitini mette in cammino da Perugia ad Assisi (24 km) decine di migliaia di persone e centinaia di associazioni, sindacati, scuole, enti locali, a testimoniare la presenza di una società civile che crede nei valori, che vuole costruire anziché distruggere, collaborare anziché competere, tutelare i diritti delle persone anziché sfruttare.

La delicata partita fra rispetto degli impegni presi con l'elettorato e quelli di non sforare con l'Europa sta iniziando. Il Governo non vede contraddizioni e cercherà di esaudire entrambi. Ogni cittadino potrà seguire l'evoluzione dei principali capitoli: Flat Tax, reddito di cittadinanza, riforma Fornero. Le ipotesi sono tante e probabilmente le proposte definitive emergeranno a ridosso del 27 settembre. Con un occhio ai sondaggi e l'altro ai termometri istituzionali e di Borsa

Per essere ovunque suoi testimoni autentici, Gesù ci chiede di verificare le nostre relazioni. Ci invia in ogni luogo a metterci accanto ad ogni altro e a fare il primo passo in favore dei più poveri, per realizzare insieme la missione che il Signore ci affida. Ci invita a costruire una società fondata sul rispetto dei diritti fondamentali e personali, sull’amicizia, sulla giustizia, sulla solidarietà, sulla condivisione, sulla pace, sull’accoglienza anche del diverso, sul valore di ogni povero... Solo allora il Vangelo diventa realtà e la storia, illuminata dalla presenza dello spirito di Dio, diventa la visualizzazione dell’amore Trinitario, dove ognuno sente la bellezza del proprio e altrui esistere

Dopo il voto del Parlamento europeo sulla deriva illiberale del governo ungherese – e con lo sguardo anche alla politica interna – facciamo il punto con uno degli analisti italiani più autorevoli, Paolo Pombeni. Nella sua vasta attività scientifica, Pombeni è stato anche titolare degli insegnamenti di storia dei sistemi politici europei e storia dell'ordine internazionale presso la Scuola di scienze politiche dell'Università di Bologna

Guardando alle prossime scadenze spiccano le elezioni europee. È vero che in Italia vincere le elezioni europee non porta fortuna, come si è visto cinque anni fa. Tuttavia, con buona pace delle propagande, dall’Unione europea non si può prescindere. Bisogna però governarla e gestirla, in modo nuovo.

Come ogni settembre, il ritorno in aula è accompagnato dalle polemiche. Che quasi sempre hanno una sola origine: la perdita di quella dimensione comunitaria senza la quale ogni percorso educativo perde il suo senso più profondo e autentico.

Diversità e indifferenza sono due termini che riguardano il mondo della scuola e ben ci sta la provocazione di Liliana Segre. Sentirsi espulsi perché “diversi” è inaccettabile. Ci si sente bollati “per sempre”.

«Col vescovo un rapporto ottimale. Le parrocchie sono antenne preziose». «Io, noi, la città siamo per l’accoglienza, che però deve essere rispettosa della dignità umana»

Dovremo avere ben presente la relazione tra l'Eucaristia e il momento che stiamo vivendo. L'Eucaristia spinge ad impegnarsi nella vita sociale, perché è fermento di vita nuova; rende le relazioni più fraterne; abbatte i muri tra le persone e aiuta costruire ponti e strade di comunicazione. Perché l'Eucaristia è Cristo in Persona.

Le società di rating fanno politica? Ogni tanto il dubbio riaffiora, quasi che il valutatore esterno sia guidato da una mente occulta o un servizio segreto in grado di far vivere o morire i governi. Le società di rating hanno fra gli azionisti molti dei grandi investitori istituzionali che hanno necessità di un monitoraggio continuo.