Idee

L'Italia sarebbe il primo Paese del G7 (i sette grandi) ad aprire la Grande Via del commercio. Non avere i conti in ordine e un’economia debole rende meno libera la scelta. Con la Cina è in corso un altro contenzioso che riguarda lo sviluppo della tecnologia 5G, superveloce e più capiente. Quella che collegherebbe tutto in casa e fuori, producendo quella nuova ricchezza che sta sostituendo il petrolio: i dati da elaborare. Viene sviluppata da due multinazionali cinesi, Huawei e Zte, da Ericsson e Nokia in Europa e dall’americana Cisco. Le infrastrutture possono controllare/influenzare dati di tutti i tipi, compresi quelli sensibili politicamente. Il controllo di tali informazioni fa gola ai governi e ai rispettivi servizi segreti. La richiesta all’Italia è di frenare Huawei, sospettata di spionaggio

Fratel MichaelDavide Semeraro, monaco benedettino, "rilegge" per il Sir il rapporto tra i giovani e la preghiera a partire da una delle tre pratiche tradizionali della Quaresima. E avverte: "La disaffezione alla preghiera è dovuta alla mancanza di iniziazione ad essa" da parte di noi adulti. Il gusto, il profumo, l'eleganza del silenzio dovrebbero essere insegnati e trasmessi fin da bambini. "La gratitudine e la solidarietà sono i frutti più importanti della preghiera"

La viltà degli assalitori è somma: aggredire persone inermi e in preghiera. Non importa in quale “tipo” di preghiera pur che, in questo caso, preghiera sia. Il duello almeno mette a confronto due contendenti, ad armi pari. L’odio invece prevale e trama con violenza dinanzi agli inermi, a chi non si attende un assalto e quindi non può reagire. Esiste un antidoto, una terapia che possa guarire il ghigno degli assalitori, fare breccia in loro e riportarli a pensieri che non siano tenebrosi? Quali esperienze di sofferenza hanno segnato la loro vita? Quali nodi irrisolti li portano a colpire?

Votare col portafoglio. Il felice slogan coniato dall'economista Leonardo Becchetti è il punto di partenza del Festival dell'economia civile di Firenze. Tre giorni per riflettere su squilibri, ingiustizie e sul ruolo che ciascuno può esercitare con le sue scelte. Molto del futuro dipende dalle scelte quotidiane che facciamo. Questo vale nei beni di consumo ma anche nella finanza.

Oggi più che mai siamo poi chiamati a promuovere quei modelli di convivenza che già ci sono in diverse parti del mondo. Da questo punto di vista, senza presunzione alcuna, l’Albania è un Paese che può dare molto, con il suo modello di convivenza tra religioni. È un valore per noi e cerchiamo di tenercelo stretto. Anzi preghiamo, ciascuno nella sua religione, che non sia solo la buona volontà a tenerci uniti e in armonia, ma soprattutto la forza di Dio, di quel Dio che un giorno ci chiederà conto di quanto abbiamo amato, il fratello-amico e il fratello-nemico, il fratello-simile e il fratello-diverso

Pubblichiamo una lettera che mons. Santiago Agrelo Martinez, arcivescovo di Tangeri, ha scritto alla sua comunità in vista del viaggio di Papa Francesco in Marocco (30-31 marzo). Nella lettera, giunta al Sir, l'arcivescovo confida: "Il cuore mi dice che la visita di Papa Francesco in Marocco lascerà nei nostri occhi la gioia di guardarci come fratelli, nei nostri cuori un impegno nei confronti di questi fratelli e di questa terra, nelle nostre mani un progetto di solidarietà con i poveri, nel nostro spirito la passione di Dio per le sue creature"

Il tema del giusto salario è in tutta evidenza una questione di enorme rilevanza sociale e il ventaglio di proposte presentate dai partiti, pur con le reciproche differenze, rivela che in Parlamento ci sarebbe almeno sulla carta una maggioranza disposta a farsene carico. Ma quella del salario minimo fissato per legge è davvero la via giusta per arrivare a una retribuzione dignitosa per tutti i lavoratori? Il punto tecnicamente cruciale è che, oggi, il minimo tabellare è soltanto uno degli elementi delle retribuzioni, che hanno incorporato molte altre voci e garanzie

Rispetto ai problemi del lavoro che cambia e alle legittime preoccupazioni in termini di nuove forme di esclusione, di disuguaglianza, di egoismo e di individualismo che caratterizzano il nostro tempo – raccogliendo l’invito del Papa – c’è forse, innanzitutto, da individuare un nuovo metodo di analisi che, cogliendo la complessità della realtà, sia però capace di metterla in rapporto e in dialogo con la profondità della visione antropologica cristiana, al fine di riportare sulla superfice del dibattito contemporaneo un pensiero più consapevole, arricchito dalla saggezza delle radici della nostra cultura occidentale, fatto non necessariamente di risposte ma, soprattutto, di interrogativi