Idee

Il petrolio diventa per i Paesi arabi e per gli stessi Stati Uniti un’arma di politica estera e agire sui prezzi al ribasso vuol dire creare difficoltà in alcune aree. Il paradosso è che gli Stati Uniti si sono gradualmente affrancati dalla petro-dipendenza e mentre chiedono prezzi bassi in verità non possono spingere più di tanto perché parte del loro petrolio (lo shale oil che si ottiene frantumando strati pietrosi bituminosi) ha un costo tale che può essere ripagato solo da elevate quotazioni sul mercato. Più l’estrazione dello shale oil diventa competitiva con i giacimenti classici, meno gli Stati Uniti sono interessati a impegnarsi militarmente nelle aree in tensione. Ciò non significa disattenzione per quella che resta un’arma economica

Mancano sette giorni all’udienza pubblica della Corte costituzionale sul suicidio assistito, in programma il prossimo 24 settembre. L'appello del cardinale Bassetti e delle associazioni convocate a Roma lo scorso 11 settembre, e le due mozioni presentate in Senato per chiedere una discussione urgente. Oggi a Palazzo Madama si riunisce la conferenza dei capigruppo. Tonino Cantelmi, presidente degli psichiatri cattolici, una delle associazioni promotrici dell’incontro di mercoledì scorso, si dice “fiducioso che prevalga la ragionevolezza”

La mossa della Bce lascia spazio ai Governi perché spingano la ripresa. Placa il nostro spread (differenza di rendimento fra i decennali pubblici di Italia e Germania) sotto i 150 punti, fa in modo che risparmiatori e investitori orientino i loro flussi altrove. Anche in Borsa. Questo spiega perché i listini crescono mentre l’economia vera, quella importante per le famiglie, langue

Intervenire sulla non autosufficienza e lavorare ad un “rapporto sereno, costruttivo e promozionale con la società civile”. Ecco cosa avrebbe aggiunto Gianfranco Marocchi, direttore di Welfare Oggi, in un ipotetico trentesimo punto del programma di governo. “Le convergenze per fare cose interessanti ci sono”

Inizia il 12 settembre a Bologna il 52° Incontro di studi che tradizionalmente l'associazione organizza nel mese di settembre. “Il Pil cresce in percentuali irrisorie, non si fanno figli, è difficile investire, i migliori cervelli se ne vanno all'estero. Il sistema si è inceppato”, afferma il presidente della Acli, Roberto Rossini. Si è bloccato anche il cosiddetto ascensore sociale: “In Italia nel migliore dei casi resti quello che nasci. Per un bambino di una famiglia a basso reddito ci vogliono cinque generazioni per entrare nel ceto medio e anche chi è nato in una famiglia di classe media si trova spesso a fare esperienza di una qualche forma di declassamento”

Regno Unito, Germania, Francia, Italia... Non c'è Paese europeo che sfugga all'imbarbarimento della vita politica e al degrado delle istituzioni democratiche. Le ragioni sono complesse: la diffusione di paure legate alla globalizzazione, alla crisi economica e alle migrazioni, si somma alle fake news e al venir meno del senso di responsabilità verso la "cosa pubblica". Alcuni spunti per riavvicinare cittadini e "palazzo"