Fatti

«Mai, almeno in tempi moderni, si è visto che fare ricerca e presentare dati verificabili potesse suscitare in chicchessia una reazione che configuri un’azione diffamatoria. Mai mi sarei aspettato una simile mancanza di rispetto non solo di una persona, quanto dell’operare scientifico e accademico stesso. La libertà di pensiero non si può scindere dall’attività di ricerca».

Scomparsa una città delle dimensioni di Bologna o Firenze. Il paragone rende l’idea di cosa significhi registrare 384 mila cittadini in meno in Italia, su base annua, rispetto al 2019. È la fotografia scattata dall’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, che sottolinea il continuo e progressivo calo di popolazione: al 1° gennaio 2021 i residenti nella nostra penisola ammontano a 59 milioni 259 mila, con le nascite che risultano pari a 404 mila mentre i decessi raggiungono il livello eccezionale di 746 mila unità. Siamo dinanzi al minimo di nuove vite e al massimo di morti: sette neonati e 13 morti per mille abitanti.

L’Osservatorio nazionale sull’amianto stima che nel 2020 siano stati 7 mila i decessi per mesotelioma e altre patologie asbesto correlate. Ora il picco è raggiunto, ma per invertire i dati le bonifiche devono avanzare rapidamente. In Italia sono contaminati circa 300 mila chilometri di rete idrica su 500 mila totali; 2.400 le scuole, mille gli edifici culturali; 250 gli ospedali. L’Università ha appena approvato un piano da 4 milioni di euro di interventi

Carla Garlatti: "Maggiore permanenza in casa e aumento delle ore trascorse online hanno aumento il rischio di essere vittime". Casi denunciati cresciuti del 132% e quasi raddoppiato il numero degli indagati. "Potenziare gli strumenti di segnalazione: chi ha subito un abuso o è stato avvicinato deve poter denunciare senza vergogna”