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Per godere la natura e imparare a rispettarla una delle mete da non mancare è certamente l’oasi di Ca’ di Mezzo a Codevigo, una una  zona umida di circa 30 ettari che offre uno spaccato della naturalità originale delle paludi che occupavano ampie aree della pianura fino all’inizio del Novecento.

Voglia di mare. Dopo la quarantena, il desiderio di tanti di sdraiarsi su un lettino, spalmarsi di crema e prendere il sole è grande. Magari con i bambini che giocano sul bagnasciuga e il chioschetto subito lì per gustare il gelato. Un sogno che diventa una splendida realtà se scegliendo la meta si decide per una spiaggia “bandiera blu” oppure una “bandiera verde” che strizza l’occhio ai bambini.

«Siamo molto soddisfatti della nuova legge quadro regionale sulla natalità e sulla famiglia che avremo in Veneto – commenta Marco Scarmagnani, presidente della Forum regionale delle associazioni familiari – Si tratta di un provvedimento atteso dalle famiglie venete per tanti, troppi anni. In questa legislatura ha trovato finalmente realizzazione anche grazie al lavoro di rappresentanza del Forum, del Centro della Famiglia di Treviso e di molte altre associazioni familiari».

 Un grande "pressapochismo" dal punto di vista legale potrebbe permettere all'ex agente di polizia Derek Chauvin di "sottrarsi alla punzione" per le sue azioni: e' il monito di Lrc e Aclu che chiedono l'incriminazione per omicidio di primo o di secondo grado

Le misure di prevenzione dettate dalle autorità di governo per la città capitale non hanno la stessa applicabilità in luoghi dove vivono migliaia di persone in spazi abitativi ristretti, dove la vita trascorre per lo più nelle strade, dove le strutture sanitarie sono pressoché inesistenti. Una verità semplice, capita subito dai preti di strada di Buenos Aires, ma non compresa da chi scriveva le norme sanitarie. Così, alla fine, la pandemia è arrivata nei quartieri popolari e ora gli sforzi si moltiplicano perché non si incendi tutto come un fuoco in un pagliaio. E il Governo, per farsi ascoltare dalla popolazione più povera, chiede aiuto proprio ai curas villeros

La morte di George Floyd, un afroamericano disarmato ucciso, una settimana fa dalla polizia durante un arresto a Minneapolis, ha riacceso una conversazione secolare e mai sopita sul razzismo in America. Dilagano le manifestazioni pacifiche e le proteste violentissime. Nella nazione in cui gli afroamericani hanno il doppio delle probabilità rispetto ai bianchi di essere fermati dalla polizia e ricercati e dove 1 su mille rischia di essere ucciso, sette vescovi statunitensi, a capo di altrettante Commissioni nella Conferenza episcopale, ricordano che il razzismo: "è un pericolo reale e presente che deve essere affrontato frontalmente".

“Indignazione” per l’omicidio di George Floyd è stata espressa anche dal Consiglio nazionale delle Chiese degli Stati Uniti in un comunicato rilanciato in Europa dal Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc). Floyd – si legge nella nota – è stato “bloccato senza pietà con il ginocchio” da un ufficiale di polizia di Minneapolis fino alla morte mentre ripetutamente diceva: “I can’t breathe”.