Storie

Due fratelli alla loro prima avventura lavorativa assieme, lei 36 anni e lui 28, arcellani da sempre. Acquistano una palazzina nel quartiere a nord di Padova e la ribaltano come un calzino. Nasce così il bed and breakfast "da Coco", ma non una semplice struttura dove dormire: è senza barriere architettoniche, è ecologico, è plastic free. E le facciate esterne accolgono le illustrazioni di Agostino Iacurci: un benvenuto nella "giungla arcellana".  

Francesco Lucianetti è scomparso lo scorso 21 luglio all’ospedale di Padova; era nato nel 1944 a Roma ma si sentiva pienamente padovano: «Questa città – ha scritto – l’ho disegnata tutta: le sue mura, i suoi giardini, i suoi palazzi e i suoi canali, ormai viviamo in piena simbiosi».

Sono 104 i volti di volontari padovani fotografati in bianco e nero per l'installazione artistica del progetto "Inside out" curato dall'associazione Domna. Dal 19 settembre riempiono cento metri lungo via Tommaseo partendo dal Tempio della Pace, dando più di un volto a un luogo spesso dimenticato della città.

A 50 anni dalla tragica ed eroica scomparsa nel laghetto di Pieve di Tesino, il ricordo di don Italo Girardi resta impresso a Borso del Grappa e a Conco di Asiago. Ancora oggi in moltissimi ricordano ancora l’intensità della sua breve esistenza vissuta per assomigliare ogni giorno di più a Cristo e mettersi a servizio degli altri.

Don Pietro è stato il primo direttore della casa di spiritualità Villa Immacolata di Torreglia. È arrivato nel 1950 ed è rimasto nella struttura anche dopo il termine del suo incarico, fino a poche settimane prima della morte. Austero e rigoroso con i collaboratori, mostrava il lato del carattere più dolce e umano con i giovani e con chi attraversava momenti di sofferenza. Durante il suo mandato si è relazionato con importanti personalità ecclesiastiche, che frequentavano la casa per gli esercizi spirituali. Tra queste, il patriarca di Venezia, divenuto poi papa Giovanni XXIII. A Don Brazzo si devono il completamento delle strutture della villa e l’organizzazione del bellissimo parco esterno. 

Una passione che scorre lungo due binari e ha i colori bianco del vapore e nero e rosso delle componenti della locomotiva, punta di diamante della loro "collezione". L'associazione Società veneta ferrovie che gestisce la Rimessa di Primolano, vicino Vicenza, unisce appassionati con l'obiettivo di recuperare e preservare la cultura ferroviaria del Triveneto

Festus Luca Oleabhie, nigeriano in Italia dal 2016, domenica 7 giugno ha ricevuto i sacramenti dell'iniziazione cristiana, battesimo, cresima ed eucarestia, ed è stato il primo, del gruppo di catecumeni di quest'anno, a riceverli. Ad accompagnarlo la catechista che lo ha seguito, Gabriella Carminioto (che con il marito Massimo Kravina sonostati anche i padrini), il parroco, don Luca Nucibella e anche moltissime persone della comunità, talmente tante che non sono neanche riuscite ad entrare in chiesa. 

Constantin Musabimana è un rifugiato ruandese. Nel 1996 è arrivato in Italia, ad Abano Terme. Qui ha portato lo "stile" imparato nei campi profughi in Congo: mettersi a disposizione di chi ha bisogno. "Il mio impegno di mediatore è rivolto soprattutto alle famiglie: è importante aiutarle a comprendere la cultura occidentale. Solo così potranno integrarsi"

Il calzaturificio Paoul di Villatora non si è arreso alla crisi ma ha deciso di fare sistema e investire nelle sinergie, producendo mascherine sanitarie. Ora, che si usano meno, è nato un altro progetto. «Perché la nostra iniziativa abbia un respiro più ampio abbiamo deciso di dare il via a “Manoamano”, un progetto che permetta alle aziende di unirsi per rispondere prima e meglio ai bisogni».