Storie

Stefano è l’ultimo titolare in ordine di tempo della bottega/falegnameria Pesavento, a poche centinaia di metri da porta Padova a Montagnana. La sua è una passione radicata, respirata fin da bambino grazie al padre Enrico. I legni più usati in bottega sono ulivo e faggio; Stefano non smette di cercare tipologie differenti di ulivo per durezza ed estetica: in Italia ne esistono 600 varietà. E a “nutrire” il giovane artigiano sono anche i mercati nel territorio

Diego Mazzetto ha realizzato un saggio sfogliando gli archivi secolari della piccola comunità di Campoverardo. Dagli archivi sono emerse forme di aiuto e di solidarietà tra paesani: una fonte inesauribile di vita vera vissuta nei secoli e raccontata attraverso le pagine ingiallite dal tempo

La corale San Daniele della parrocchia di Reschigliano, domenica 6 giugno, celebra un secolo di attività. Un gruppo di voci a servizio della comunità che ringrazia per rendere le celebrazioni più sentite e partecipate. La San Daniele si reca anche alla casa di riposo di Camposampiero e all’Opsa di Sarmeola e organizza il concerto dell’Epifania con altre corali

Padova ha avviato un progetto pilota che porterà nel corso dell’anno all’installazione di diversi apiari nei parchi e in altre aree comunali. L’esperimento è partito da parco Morandi, quartiere Arcella, e ha visto il coinvolgimento di Alberto, apicoltore dell’azienda TeraMama. Alberto Volpato, apicoltore di 30 anni, da oltre dieci anni ha disseminato il Veneto di arnie: «questi insetti sono il motore del mondo, a noi esseri umani il compito di capirli e rispettarli»

Quando tutto attorno hai l’oceano Atlantico che bagna le coste e un clima molto più vicino al continente africano che all’Europa, chiudersi in vasche indoor al coperto forse è un sacrilegio. Ma al Complexo de Ponteada di Funchal, città dell’isola di Madera con bandiera e appartenenza portoghese, dal 16 al 22 maggio si sono disputati i campionati europei di nuoto paralimpico.

Una storia come ce ne possono essere tante, ma naturalmente unica. Loro che a suo tempo s’incontrano a scuola, al liceo artistico Pietro Selvatico di Padova, lui da insegnante, lei da studentessa. Passano gli anni, la studentessa torna nella stessa scuola stavolta come insegnante, si riconoscono, ma all’inizio il legame si limita alla stima per il rispettivo lavoro, per come lo fanno, per quanto provano a dare.

Il 9 maggio 1921 nasceva in Germania la giovane cattolica tedesca che, con il gruppo dissidente la Rosa bianca, lottò contro il regime nazista, pagando con la vita. «Ma che importa la mia morte, se attraverso di noi migliaia di persone sono risvegliate e suscitate all’azione?»

35 anni fa, il 26 aprile 1986, il mondo conobbe gli effetti del disastro nucleare. In Italia e in Veneto numerose famiglie si attivarono per accogliere i bambini ucraini e bielorussi nei soggiorni di risanamento. Continuano anche oggi, il Covid però ha azzerato gli spostamenti. Oggi il 23 per cento della Bielorussia è ancora contaminato, il 4,8 per cento dell’Ucraina. Terre in cui vivono cinque milioni di persone