Storie

Alba ha 9 anni, è una bimba sveglia e vivace, frequenta la terza elementare a San Pietro Viminario e quando va a scuola deve portarsi lo scaldino. Alba Aldrigo è nata nel 1900 e la sua storia è raccontata da una nipote, Maria Tietto, che colpita da quanto le è accaduto ha deciso di scrivere un racconto breve e una poesia e di dar vita ad un progetto da portare nelle scuole per parlare del fuoco. Alba infatti il 26 gennaio del 1909 durante il tragitto da scuola a casa è vittima di un terribile incidente. La sua vicenda dolorosa servirà a migliorare le condizioni di vita nelle scuole del sud di Padova, con l'installazione di stufe in terracotta nelle classi. "Alba e i giorni della merla", questo il titolo del racconto, viene presentato ufficialmente proprio il 26 gennaio, a 110 anni dalla tragedia, a San Pietro Viminario, alle ore 16, nella sala comunale Mortin. 

Inizia l’intervento sul ciclo pittorico di Giusto de’ Menabuoi che ricopre interamente l’interno del gioiello trecentesco. Serviranno 18 mesi di lavori per togliere macchie ed abrasioni dagli affreschi, ma il lavoro sarà pienamente visibile e non pregiudicherà l’utilizzo liturgico e culturale dell’edificio.

Liberi di scegliere è il protocollo che vede unita magistratura e Libera per aiutare le donne che scelgono di uscire dal circuito familiare mafioso, offrendo loro luoghi sicuri lontano dalla Calabria per ricominciare. Gli Stati generali dell’antimafia giungono alla loro quinta edizione e dall'1 al 3 febbraio si danno appuntamento a Trieste per ControMafieCorruzione Nord Est. L’iniziativa si inserisce nel percorso verso la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, che vedrà Padova il 21 marzo come piazza principale, per ricordare che anche il Triveneto deve fare i conti con la penetrazione mafiosa nella società e nell'economia.

Ben 42 anni di attività come cartolibraria, prima a Pontecorvo poi in Arcella. Lo scorso giugno ha chiuso il negozio per l'affitto troppo alto, ma a 84 anni Anna Maria Sommella non ci pensa proprio a chiudere i battenti così dopo solo due mesi ha aperto una nuova cartolibreria in via Buonarroti. Una vita piena di aneddoti, un passato da direttrice di alberghi e con una convinzione: passano le generazioni, ma una penna serve a tutti

Penso solo a mia figlia, a cosa proverà quando mi chiamerà e io non arriverò più. Un libro per Giulia: «così ti ricorderai di me». Il cancer fighter, come si definisce su Instagram, ha deciso di rendere nota la sua battaglia contro il sarcoma in agosto.

Conosciamo il gusto amaro di una storia finita male. I racconti epici sopravvivono nella memoria del tempo per questa duplice realtà, dove fascino e timore convivono, raccontano, spiegano, la perenne ricerca del significato dell’esistere.

La sua malattia non ha nome ma comporta una disabilità del cento per cento. Alla nascita i medici gli avevano dato 6 anni di aspettativa di vita, ad agosto ha spento 20 candeline. La storia di Claudio Osetto, fatta di difficoltà ma anche di piccole gioie, raccontata da mamma Caterina. 

La tonaca del curato e i baffi del sindaco, non serve altro per descrivere Don Camillo e Peppone, resi immortali dai film con Fernandel e Gino Cervi. E Brescello oggi è meta di viaggi da ogni angolo del mondo. Viaggio nella terra di Giovannino Guareschi, da Roncole Verdi fino a Brescello, per rivivere una fiaba senza tempo e ritrovare luoghi, personaggi, umori impressi indelebilmente nella storia del Novecento. «Mio padre era proprio come lo si legge nei suoi racconti».

Don Luigi Ciotti a Exposcuola incontra gli studenti. Parla di legalità, racconta la sua vita, li sprona a impegnarsi. E agli adulti dice: «La questione giovanile deve tornare centrale nella società italiana». Nel Nord-est per 4 cittadini su 10 la mafia è invisibile e la si ritiene un fenomeno marginale. Il dato emerge dal rapporto #Liberaidee che, attraverso la distribuzione di oltre 10 mila questionari e più di 100 interviste in tutta Italia, ha fotografato la percezione di mafie e corruzione nel Paese. Dal rapporto emerge che nel Nord-est il 44,6 per cento della popolazione valuta la corruzione poco diffusa o pressoché assente.

Domenica 9 dicembre la "creatura" di padre Daniele Ekic e della psicologa Cristina Danieli celebra tutto il bene compiuto in due decenni trascorsi a dare una risposta a tanti adolescenti che attraversano periodi complessi o situazioni di disagio

Alessandro Prisco, 35enne di Camposampiero, ha trasformato la sua passione in un mestiere: ha aperto un negozio dove le persone possono giocare insieme e gira le scuole dell'Alta Padovana, sensibilizzando sul gioco.

Costanza, sacrificio, rispetto per me stessa e per l’avversaria. La vita della campionessa Tatiana Guderzo. «La prima gara che ho vinto, tra i giovanissimi. Sono arrivata settima, sei maschi davanti a me, prima delle femmine. Sono stata sempre davanti a tirare, pensando che così avrei vinto. E alla fine ci sono rimasta male».

Alessandro Bottin, di Pegolotte, è dottore in scienze religiose. "Sii la parte migliore di te stesso, cioè l’amore", fu l'augurio che gli rivolse papa Francesco. Di grande aiuto per Alessandro e i suoi genitori sono gli incontri di Parola di vita che si svolgono in parrocchia. Si cammina insieme condividendo le esperienze e cercando di vivere di mese in mese una frase della Parola di Dio.

Il viaggio di una campana, partita da Padova e arrivata al campo profughi di Erbil, in Iraq. Mentre l'Isis bruciava chiese e martoriava segni e simboli di cultura e civiltà. Da un lato padre Jalal Yako, dall’altro Andrea Rossi e una comunità che ha fatto sentire la sua vicinanza. Nonostante la guerra e le tante difficoltà, la campana ha ripreso a rintoccare