Storie

Dal Gambia Aniru Jaiteh è partito a 14 anni e, dopo un viaggio rocambolesco attraverso cinque paesi africani, ora vive a Este grazie allo Sprar, con cui sta cercando di costruirsi un futuro dignitoso e profondamente diverso da quello che avrebbe avuto nel suo paese

Scultore originario di Veggiano operò all’ombra della grande famiglia dei Bonazza e dei loro epigoni, senza sfigurare e lavorando intensamente soprattutto grazie alla stima di Jacopo Facciolati

Alla fine di giugno don Mario Ceccato fa concelebrato insieme al vescovo Claudio e ai numerosi confratelli l'eucaristia di ringraziamento per i 75 anni di sacerdozio e i 60 di presenza a Galzignano.

Giancarlo Bergamaschi, dalla Bassa parmense a Padova per spegnere incendi. Prima inseguendo il sogno di una carriera nei vigili del fuoco, poi dando vita a un'azienda oggi leader nel settore. Anche grazie all'impegno col suo fondatore di un'intera famiglia

Cresce la devozione alla beata Eustochio, sepolta nella chiesa di San Pietro, la religiosa padovana vissuta nel Quattrocento che fu "vittoriosa contro il maligno".

Il ministero per i beni culturali ha stanziato 600 mila euro per la messa in sicurezza sismica della chiesa di San Pietro lesionata dal terremoto del 2012

I "superstiti" continuano a lavorare, si dice, ma il capannone è deserto. I licenziati, che stazionano all'esterno, si insospettiscono e indagano. Trovano così una trentina di dirigenti e tecnici in albergo a Montegrotto. Crocs non produrrà più le sue calzature plastiche a Maserà. La multinazionale americana, pur avendo commesse importanti, sposta la produzione dove il lavoro costa meno, lasciando in eredità all'Italia 56 licenziamenti.

"Pand Pas" è il nome dell'iniziativa lanciata dal comune di Bagnoli che ha coinvolto istituzioni di altri quattro Paesi tra cui l'Università di Lisbona. E la Prefettura di Padova scommette sul lavoro anche per richiedenti asilo

La “battaglia del Solstizio” come la chiamò l’imaginifico d’Annunzio, in senso stretto fu combattuta tra il 15 e il 25 giugno 1918. Una "vittoria difensiva" fondamentale per la vittoria finale.

Una scuola fuori dalla scuola, ma al centro del mondo e della vita. La scuola fatta dalle insegnanti che sanno ancora ascoltare, capire e che custodiscono un pezzo di infanzia. La tenacia delle maestre Gabriella e Luisa che in Arcella trasmettono l'entusiasmo e la voglia di credere nel futuro dei bambini.

“Vogliamo realizzare un grosso oratorio per i nostri ragazzi, ma le mie gambe non mi permettono di seguire tutto come vorrei e abbiamo dovuto rallentare un po’”. Di rallentare, il sacerdote originario di Sondrio, in Brasile dal 1958, non ha nessuna intenzione, perché ha ancora tanta voglia di sognare e pregare insieme alla sua comunità.