Gmg 2023. Prima della messa inaugurale, i giovani padovani incontrano la città di Lisbona

Ci siamo. Con la messa celebrata nella Collina dell’Incontro, il celebre parco Edoardo VII di Lisbona, laGiornata Mondiale della Gioventù del 2023 può dirsi ufficialmente aperta. È un inizio ufficiale anche per Padova, che nella giornata di martedì 1° agosto ha visto arrivare gli ultimi aerei nella capitale portoghese.

Gmg 2023. Prima della messa inaugurale, i giovani padovani incontrano la città di Lisbona

Gli oltre 1200 giovani padovani, divisi in gruppi, hanno avuto modo così di conoscere Lisbona, una città completamente trasfigurata dall’arrivo dei pellegrini, tra stazioni della metro chiuse e aree transennate per garantire la sicurezza di tutti. «A Lisbona abbiamo visto un assaggio di mondo – racconta Giulia Spiandorello di Villa Estense – c’erano veramente un sacco di nazionalità, i cileni, i vietnamiti, i paraguaiani, i coreani, i francesi. È uno scambio di culture, ognuno canta la sua canzone, il suo ballo, il suo motto tipico e anche noi italiani non ci siamo risparmiati. Un po’ di fila per il pranzo, però abbiamo fatto amicizia dunque tutto è ok». L’esperienza della GMG di Benedetta Marin, originaria di Meggiaro di Este, è iniziata sei mesi prima. A febbraio, infatti, la giovane ha iniziato il suo Erasmus a Coimbra, la città portoghese celebre per sant’Antonio: «Ho vissuto tutto il clima precedente alla giornata in mezzo ai giovani portoghesi. Mi sono trovata nel posto giusto al momento giusto. La scorsa settimana ho fatto da volontaria in un paese in una famiglia che ha accolto pellegrini polacchi. Ho potuto vedere la spontaneità e l’operosità con cui le famiglie si sono messe a disposizione per accogliere tutte queste persone, dormendo per terra per far dormire gli ospiti sul letto, cucinando tutto senza alcuna preoccupazione. Ho visto l’altro lato della medaglia e anche la fatica che c’è nell’organizzare un evento così grande».

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Benedetta Marin viaggia con il gruppo di Campagnola, la parrocchia del suo fidanzato Andrea Carraro: «Questa è anche la prima GMG che io e Andrea viviamo insieme come coppia. È anche il momento in cui ci reincontriamo dopo essere stati separati, e dunque ci sentiamo benedetti. Non potevo trovare provvidenza migliore di questi mesi e un modo più bello di concludere questa esperienza all’estero alla presenza dello Spirito Santo». Andrea Carraro, dalla Collina dell’Incontro, durante la messa di apertura della GMG ci rivela: «Il mood che c’è è già bello. Ci sono pellegrini da tutto il mondo, sono arrivati tutti. Il discorso del cardinale di Lisbona è sul fatto che la fretta non è per forza ansia: il senso della GMG è di Maria che va in fretta verso Elisabetta. È un buon inizio, per noi la fretta sarà quotidiana ma sarà divertente, piena di sorprese». Elisa Dall’Agnol di Fastro parla di «un camposcuola allargato», con la sveglia nelle strutture in portoghese, in un costante clima di festa: «Nella piazza del Commercio c’era uno degli eventi del Festival della Gioventù, abbiamo visto sventolare foto di ogni paese della terra. È stato bello, come se veramente avessimo sempre abitato questa città, non c’è stata vergogna di incontrarsi con persone di isole pacifiche sconosciute e farsi una foto insieme. Una festa insieme sotto il sole, la fatica non ha pesato niente, nonostante non fossero le situazioni più facili».

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