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Sant’Antonio è stato un grande annunciatore della Parola e della giustizia del Signore nella Chiesa e nella società
del suo tempo. Ma quali potrebbero essere oggi le sue parole?

La santità passa attraverso tutto ciò che è specifico della vita familiare: le relazioni e la comunione, l’amore ricevuto e donato, la fecondità e l’educazione dei figli, la cura degli anziani...

Sant’Antonio è stato un grande annunciatore della Parola e della giustizia del Signore nella Chiesa e nella società
del suo tempo. Ma quali potrebbero essere oggi le sue parole?

Riconoscere ogni frammento di umanità che ha il suono della vita, che mai sa dire chiaramente quando inizia il giorno e termina la notte. E proprio allora tutto torna a farsi primavera.

Attenzione ai piccoli tranelli. Prendiamo ad esempio le gallette di riso: saranno pure pratiche e comode da portarsi in borsa per uno spuntino veloce pomeridiano, ma se si fanno due conti...

Sant’Antonio è stato un grande annunciatore della Parola e della giustizia del Signore nella Chiesa e nella società del suo tempo. Ma quali potrebbero essere - oggi - le sue parole?

Mi piacciono tanto gli alberi di Natale. Da bambini, per tenerci occupati durante un viaggio lungo, la mamma invitava noi figli a contare gli alberi di Natale che vedevamo dai finestrini dell’autovettura. Confesso che ancora adesso, che sono una vecchia signora, mi sorprendo a calcolare quanti ne vedo: mi è rimasta dentro l’esigenza della conta, come se numerarli desse a ogni albero la dignità di esistere.

La festa (ora memoria) della Beata Vergine Maria del rosario risale alla vittoria della flotta della Lega Santa cristiana contro quella turca nella drammatica battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571. Il papa, san Pio V, aveva dato disposizione alla cristianità di chiedere l’aiuto di Maria con la recita del rosario. Attribuì alla Vergine santa la vittoria e indisse la festa della Madonna del rosario proprio il 7 ottobre.

Il desiderio di mangiare non sempre nasce da un effettivo bisogno fisiologico, molte volte è conseguenza di un bisogno della mente. In alcuni casi i disagi esistenziali ci portano a concentrare le nostre attenzioni sul cibo che viene così utilizzato come anestetico, consolatore, via di fuga, mettendo spesso a rischio la nostra salute e il benessere del corpo. 

La festa dell’Assunzione di Maria in Cielo (15 agosto) ci assicura che noi, la Madre, la vedremo. Noi, figli di Maria e della Chiesa, entreremo in quella gloria che ora contempliamo in colei che Dio ha voluto come Madre dell’Amore. Questa festa è pregustazione del nostro futuro.

I frati della Basilica di Padova assieme a Enti e associazioni propongono una parte dell’intenso cammino del Taumaturgo per l’Italia: da Milazzo fino a raggiungere in 1550 chilometri la città d’adozione con un appuntamento ripetuto annualmente in vista dell’Ottavo centenario del suo arrivo tra le coste di Sicilia (1221).

È importante vigilare sulle amicizie che coltiviamo,
sui luoghi che frequentiamo, sui discorsi che facciamo
con gli altri, perché tutto costruisce la nostra persona...

Quel Gesù che la crudeltà di uomini meschini aveva assassinato, mediante crocifissione, Dio lo ha risuscitato dai morti e lo ha glorificato accanto a sé. 
Non è vero che c’è un’unica sorte per tutti davanti alla morte, dunque. E poiché Dio risuscita Gesù non a titolo individuale, ma come “primogenito di quelli che risorgono dai morti” (Col 1,18), non è vero neppure che non esiste per noi resurrezione oltre la morte. 

Molto spesso cadiamo nella tentazione di sentirci tranquilli e arrivati. Invece il tempo può risultare breve per ricavarne un vantaggio a nostro favore. Servirebbe un po’ più di astuzia.

L’austero segno delle ceneri, con il suo simbolismo severo e il suo sapore di autenticità, in realtà è “buona novità”: tu puoi non essere uno schiavo, tu sei un nobile e libero figlio di Dio!