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Siamo inclini più al lamento che alla lode, più al piagnucolio che al ringraziamento; simili al popolo d’Israele che, in cammino verso la terra promessa, aveva smarrito il senso del percorso...

L’inizio dell’anno scolastico rappresenta una valida occasione per riflettere sul presente e sul futuro dei nostri ragazzi e su quello della società, di cui la scuola è struttura portante.

“Kum” è una parola aramaica che Gesù rivolse a una ragazzina di soli 12 anni che tutti credevano morta. L’invito a strapazzare i fantasmi che ci imbrigliano e a vivere la vita per ciò che davvero è.

Sant’Antonio è stato un grande annunciatore della Parola e della giustizia del Signore nella Chiesa e nella società
del suo tempo. Ma quali potrebbero essere oggi le sue parole?

La santità passa attraverso tutto ciò che è specifico della vita familiare: le relazioni e la comunione, l’amore ricevuto e donato, la fecondità e l’educazione dei figli, la cura degli anziani...

Sant’Antonio è stato un grande annunciatore della Parola e della giustizia del Signore nella Chiesa e nella società
del suo tempo. Ma quali potrebbero essere oggi le sue parole?

Riconoscere ogni frammento di umanità che ha il suono della vita, che mai sa dire chiaramente quando inizia il giorno e termina la notte. E proprio allora tutto torna a farsi primavera.

Attenzione ai piccoli tranelli. Prendiamo ad esempio le gallette di riso: saranno pure pratiche e comode da portarsi in borsa per uno spuntino veloce pomeridiano, ma se si fanno due conti...

Sant’Antonio è stato un grande annunciatore della Parola e della giustizia del Signore nella Chiesa e nella società del suo tempo. Ma quali potrebbero essere - oggi - le sue parole?

Mi piacciono tanto gli alberi di Natale. Da bambini, per tenerci occupati durante un viaggio lungo, la mamma invitava noi figli a contare gli alberi di Natale che vedevamo dai finestrini dell’autovettura. Confesso che ancora adesso, che sono una vecchia signora, mi sorprendo a calcolare quanti ne vedo: mi è rimasta dentro l’esigenza della conta, come se numerarli desse a ogni albero la dignità di esistere.

La festa (ora memoria) della Beata Vergine Maria del rosario risale alla vittoria della flotta della Lega Santa cristiana contro quella turca nella drammatica battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571. Il papa, san Pio V, aveva dato disposizione alla cristianità di chiedere l’aiuto di Maria con la recita del rosario. Attribuì alla Vergine santa la vittoria e indisse la festa della Madonna del rosario proprio il 7 ottobre.

Il desiderio di mangiare non sempre nasce da un effettivo bisogno fisiologico, molte volte è conseguenza di un bisogno della mente. In alcuni casi i disagi esistenziali ci portano a concentrare le nostre attenzioni sul cibo che viene così utilizzato come anestetico, consolatore, via di fuga, mettendo spesso a rischio la nostra salute e il benessere del corpo. 

La festa dell’Assunzione di Maria in Cielo (15 agosto) ci assicura che noi, la Madre, la vedremo. Noi, figli di Maria e della Chiesa, entreremo in quella gloria che ora contempliamo in colei che Dio ha voluto come Madre dell’Amore. Questa festa è pregustazione del nostro futuro.

I frati della Basilica di Padova assieme a Enti e associazioni propongono una parte dell’intenso cammino del Taumaturgo per l’Italia: da Milazzo fino a raggiungere in 1550 chilometri la città d’adozione con un appuntamento ripetuto annualmente in vista dell’Ottavo centenario del suo arrivo tra le coste di Sicilia (1221).

È importante vigilare sulle amicizie che coltiviamo,
sui luoghi che frequentiamo, sui discorsi che facciamo
con gli altri, perché tutto costruisce la nostra persona...