Fai ballare l'occhio sul tic: è iniziato il conto alla rovescia per Milano - Cortina 2026

Milano Cortina si farà, a risparmio come richiesto dal Comitato Olimpico ma si farà.

È la quiete che precede la tempesta quella che si respira oggi: ancora inebriati dalle soddisfazioni del pomeriggio di ieri e lontani dalle preoccupazioni dei prossimi mesi.

Fai ballare l'occhio sul tic: è iniziato il conto alla rovescia per Milano - Cortina 2026

Bisognerà mettere in campo infrastrutture sportive e viarie, ottimizzando i collegamenti della montagna veneta con il resto del mondo e, soprattutto, riuscire a fare tutto nei tempi e nei budget stabiliti.

Una sfida decisamente importante anche per una squadra olimpica che, fra gli altri, annovera mister Expo Milano 2015, il sindaco di Milano Beppe Sala.

La citazione del film cult dei fratelli Vanzina, Vacanze di Natale, è obbligatoria non fosse altro perché loro, i Vanzina, Milano Cortina l'avevano raccontata più di trentanni fa con ironia e originalità.

Ivana, fai ballare l'occhio sul tic! Via della Spiga, Hotel Cristallo di Cortina: 2 ore, 54 minuti e 27 secondi... Alboreto is nothing!!!

Guido Dogui Nicheli, Vacanze di Natale, 1983

Proprio sulla velocità fantascientifica a cui il Dogui colma la distanza fra il centro di Milano e uno degli hotel simbolo di Cortina si gioca la sfida maggiore anche di questa olimpiade: i collegamenti fra le Dolomiti e il resto del mondo sono gli stessi di sempre e la viabilità è uno dei nodi fondamentali che le infrastrutture olimpiche dovranno superare.

La lettera di Luca Zaia

«Questa è una vittoria strepitosa» inizia così l'intervento del presidente Luca Zaia pubblicato in prima pagina dal quotidiano veronese l'Arena.

Nelle righe successive il Governatore ripercorre la storia di questa assegnazione olimpica per poi concentrarsi su quello che definisce un Rinascimento per il Veneto: «e se qualcuno conserva ancora un po' di paura quando sente parlare di Olimpiadi, è giusto che sappia che il Cio ha già annunciato che staccherà un assegno a nostro favore di 925 milioni di dollari».

I numeri della manifestazione

Secondo l'agenzia Ansa  l'edizione 2026 delle olimpiadi invernali costeranno circa 1,3 miliardi di euro di cui 400 finanziati dal Cio.

Stante le stime offerte, le ricadute positive sul Pil saranno pari a 2.3 miliardi di euro con possibili ricavi per 3 miliardi. Un giro d'affari che coinvolgerebbe in prima battuta i quattro cluster olimpici: Milano, Valtellina, Cortina e Val di Fiemme.

Sempre l'Ansa certifica come il 93% delle strutture sia già esistente: 4 delle 14 sedi sarà oggetto di restauro, 3 saranno provvisorie e una verrà costruita da zero da investitori privati.

Fuori dal coro

Tocca a due quotidiani nazionali, Manifesto e Fatto Quotidiano, fare la fronda in questo momento di festa generale.

«L'analisi costi benefici —scrive Lorenzo Vendemiale sul Fatto Quotidiano — assicura un saldo positivo di 185 milioni. Di sicuro secondo il dossier l'evento costerà 1,3 miliardi, di cui 390 milioni per gli impianti. Non è una cifra esorbitante ma la storia è piena di budget sforati e spese pazze».

L'articolo del Fatto continua citando uno studio dell'università di Oxford che, prendendo in esame 11 edizioni dei Giochi, avrebbe riscontrato un aumento medio dei costi pari al 185% rispetto alle previsioni. Solo per citare un paio di dati, Torino 2006 costò l'80% in più del previsto, molto ma comunque non come Montreal 1976 che segno un clamoroso +720%.

«A sfregarsi le mani — scrive Pasquale Coccia del Manifesto — sono le grandi aziende edili che si occuperanno della costruzione degli impianti sportivi e delle strade». 

La fronda politica 

Quasi tutta la stampa nazionale è concorde nell'attribuire il ruolo degli sconfitti ai 5 Stelle, ma due articoli meritano d'essere riportati e riguardano il paragone fra Mini-bot e olimpiadi.

Il Foglio a pagina 3 scrive: «se chi si intende di governo, tanto sul territorio quanto nazionale i risultati arrivano. Se si ingaggia una gara al rialzo nazionalpopulista tra chi la spara più grossa, ci si schianta contro la realtà. Questo vale per le tasse, l'Europa, il lavoro, il debito e infine lo sport».

«I minibot — commenta a caldo il sottosegretario Giancarlo Giorgetti — li abbiamo puntati sulla vittoria della Svezia». Paolo Brusorio, inviato della Nuova Venezia da Losanna, giustamente ci apre l'articolo ma la portata della boutade di Giorgetti non è destinata ad esaurirsi in un giorno.

Non è la prima volta, infatti, che il sottosegretario Giorgetti prende a cannonate le teorie economiche del collega leghista Claudio Borghi: esistono due governi, storicamente divisi sulle Olimpiadi ma da oggi ne esistono altri due divisi sui mini-bot oltre all'esecutivo istituzionale che tutto vede, presiede e soprassiede. Cinque governi per cinque cerchi, olimpici.

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