Perché è importante contemplare che, dopo tanti anni di vita ordinariamente famigliare, Gesù abbia sentito il bisogno di mettersi in fila fra gli altri uomini e donne che andavano a farsi battezzare nel fiume Giordano da Giovanni?
Nel corso dei secoli, la Chiesa cattolica ha sviluppato una comprensione più ampia della salvezza e ha riaffermato la possibilità della salvezza al di fuori dei confini visibili della Chiesa
“Siamo ancora discepoli innamorati del Signore, cerchiamo il Signore, oppure ci siamo accomodati in una fede fatta di abitudini? Dimoriamo con lui nella preghiera, sappiamo stare in silenzio con lui?”
“Anche nei Paesi che godono della pace e di maggiori risorse, il tempo dell’anzianità e della malattia è spesso vissuto nella solitudine e, talvolta, addirittura nell’abbandono. Questa triste realtà è soprattutto conseguenza della cultura dell’individualismo, che esalta il rendimento a tutti i costi e coltiva il mito dell’efficienza, diventando indifferente e perfino spietata quando le persone non hanno più le forze necessarie per stare al passo”.
Il fondatore si è spento un anno fa, ma le diverse cittadelle restano aperte - anzi si sviluppano - per accogliere migranti, poveri, persone sole, ex tossicodipendenti. E anche i volontari continuano la loro opera. Tanti di loro hanno trovato un senso alla loro vita in questo impegno
“Dopo la crisi dovuta alla pandemia ora è importante rilanciare l’attualità del patrimonio spirituale, culturale e sociale dei fratelli Sturzo con un nuovo impegno e l’avvio di nuove iniziative culturali e imprenditoriali promossi dalla Fondazione Mons. Di Vincenzo in collaborazione con varie Istituzioni pubbliche e private”.
Il Dicastero per l’Evangelizzazione, sezione per le questioni fondamentali della evangelizzazione nel mondo, e responsabile per l’organizzazione del prossimo Giubileo ordinario 2025, ha deciso, “per la prima volta in occasione di un evento così significativo per la Chiesa", di offrire un prodotto pensato e creato per tutti coloro che decideranno d’intraprendere il loro cammino verso Roma: lo zaino ufficiale del pellegrino.
Il primo gruppo di pellegrini italiani in Terra Santa dallo scoppio della guerra ha incontrato ieri il Custode di Terra Santa, padre Patton, e il vicario generale del Patriarcato latino, mons. Shomali. "Escludere la violenza dal linguaggio, reinterpretare i testi violenti nelle scritture delle diverse fedi e venire in pellegrinaggio" sono state le esortazioni ricevute dal gruppo composto da 9 sacerdoti da Milano, Brescia e Cremona
Il Papa ha concluso l'udienza di oggi, dedicata al vizio della gola, con un ennesimo appello alla pace per la "gente che è sotto la guerra". "Il problema non è il cibo, ma la nostra relazione con esso", il tema della catechesi sulla "follia del ventre"