Sette in tutto: tre ori, due argenti e due bronzi. È questo il ricco bottino del padovano Francesco Bettella e del veneziano Antonio Fantin ai campionati mondiali di nuoto paralimpico che si sono disputati in Messico dal 2 al 7 dicembre scorsi. E le medaglie dei due veneti vanno a sommarsi a tutte le altre vinte dagli altri nove atleti azzurri per un totale di 38 podi, posizionando l’Italia al terzo posto dopo Cina e Stati Uniti.

Il Falco di Gallio: «Il mio panificio di Gallio era già avviato e dovevo conciliare l’impegno lavorativo con gli allenamenti; a volte dormivo tre ore a notte. Solo una grande passione permette il superamento di ostacoli all’apparenza insormontabili»

Il primo appuntamento in campo è per questa domenica, a mezzogiorno, con il Senna Comasco a Villorba. E non vedono proprio l’ora di iniziare il torneo di pallacanestro organizzato dal Soi (Special olympics Italia), gli sportivi dell’associazione Step (Società termale euganea paralimpica): non tanto per cercare di battere le squadre avversarie, quanto soprattutto per affermare, ancora una volta, la propria presenza nel territorio. 

Pietro Martire, classe 1979, dopo l’incidente di gioco subito nell’aprile del 2004 proprio con la maglia della Camponogarese («Vigilia di Pasqua, era un recupero, contro il Villatora ed era esattamente il 10 aprile, certo che me lo ricordo») ha dovuto ripartire in carrozzina. Da alcuni mesi presidente della Camponogarese, lavora per i servizi informatici della regione Veneto (al Vega di Marghera). Sposato con Paola, vive a Dolo.

Cresciuto nel Cesena ed esploso nel Parma, col Genoa di Franco Scoglio ha conosciuto gli anni più esaltanti di una lunga carriera da professionista chiusa poi vicino casa, a Piove di Sacco, e ripresa da allenatore nel mondo dilettantistico veneto. Oggi è alla guida del Cadoneghe in Prima categoria.

Nato a Conselve nel febbraio del 1957, Nazzareno Berto ha iniziato a correre con la Ciclisti padovani ed è stato poi professionista per 6 stagioni. Da molti anni è meccanico in squadre professionistiche. La prima fu l’Ariostea, a cui sono seguite MgBoys, Gewiss, Riso Scotti, Mapei, Mercatone Uno (l’ultimo anno di Pantani), Alessio, Liquigas (una decina d’anni), Tinkoff (con Sagan). In questo 2017 è stato con l’Aqua Blue Sport e l’anno prossimo sarà alla Bardiani. 

Ottobre ’53, di Chioggia, Franco Cerilli ha giocato via via con Chioggia Sottomari
na, Massese, Inter, Vicenza, Monza, ancora Vicenza (nel famoso Real Vicenza, quello del secondo posto dietro la Juventus nella stagione 1977-78), Pescara, Padova (tre stagioni, due in C1 e una in B; 97 complessivamente le sue presenze in biancoscudato) e infine di nuovo Vicenza. Allena attualmente il Nuovo San Pietro (seconda categoria, girone L).

Di Stanghella, classe 1984, Paola Zangirolami ha deciso nelle scorse settimane di lasciare il rugby giocato. L’ha fatto dopo la conquista a giugno dell’ennesimo scudetto con le Valsugana Girls di Padova e la partecipazione con la nazionale alla coppa del mondo tenutasi in agosto in Irlanda. Per lei, complessivamente, 76 presenze in maglia azzurra e sette scudetti conquistati: uno a Treviso con le Red Panthers Benetton, tre con la Riviera (Mira) e tre (consecutivi) con il Valsugana.