Lotta all'azzardo, confrontarsi per non giocarsi la vita

Commissione Nuovi stili di vita e Slotmob Padova insieme per un pomeriggio nel quale interverrà anche il giornalista di Avvenire Umberto Folena autore del libro L’illusione di vincere. il gioco d’azzardo emergenza sociale. Appuntamento alla parrocchia del Buon Pastore a Padova alle 17.30 di domenica, poi partirà il “tour” nelle sagre fino a ottobre.

Lotta all'azzardo, confrontarsi per non giocarsi la vita

Mantenere alta l’attenzione, continuare a suscitare lo spirito critico e dare vita a proposte formative concrete. È questa la strategia messa in campo dalla commissione Nuovi stili di vita della diocesi di Padova, guidata da don Adriano Sella, che dopo le iniziative adottate per una quaresima libera dal gioco d’azzardo, parte domenica 29 giugno per un vero e proprio tour “contro” questa piaga sociale.

La commissione arriverà così in molte parrocchie e sfrutterà il volano offerto dalle sagre per sviluppare momenti di informazione e confronto su una problematica che con la crisi economica ha assunto proporzioni ancora più preoccupanti. A partire dalle 17.30 di domenica, nella parrocchia del Buon Pastore (in via Minio a Padova) inizia un pomeriggio in collaborazione con Slotmob Padova dai molti ingredienti, a partire da quello laboratoriale, intitolato “Mettiti in gioco ma non giocarti la vita” che ha l’obiettivo di attivare in prima persona parrocchiani e passanti per una presa di coscienza diretta del fenomeno.

Per le 18.30 è previsto l’inizio dell’incontro con il giornalista di Avvenire Umberto Folena autore del libro L’illusione di vincere. Il gioco d’azzardo emergenza sociale che toccherà il tema della ludopatia da esperto. Per le 19.30 è fissato l’aperitivo equo e solidale e per le 20 la consegna del “Gratta e vivi” e del logo “Slot free”.

«Il “Gratta e vivi” – spiega don Adriano Sella – rappresenta l’alternativa virtuosa del Gratta e vinci. È questo infatti lo strumento più subdolo e pericoloso dell’azzardo, perché appare innocuo, è molto diffuso e altrettanto accessibile: spesso si prende con il resto al bar. Il Gratta e vinci rappresenta in moltissimi casi la porta di accesso a una dinamica distorta di gioco che porta alla ludopatia, per questo abbiamo deciso di creare un suo alter ego positivo da distribuire ai presenti e che consentirà loro di vincere premi a volte simbolici ma sempre preziosi, come un abbraccio, un libro, o una guida del movimento Gocce di giustizia».

Il logo “Slot free” viene invece riprodotto su una serie di adesivi che verranno distribuiti a quei bar ed esercizi pubblici in genere che hanno rinunciato alle slot machines. «È un riconoscimento di natura simbolica, ma di alto valore culturale – riflette Sonia Boato di Slotmob Padova – Riprendendo il messaggio che 250 persone hanno lanciato lo scorso 12 aprile partecipando a Slotmob a Padova, come in altre 65 città in Italia, insieme a tutti i cittadini vogliamo dare il nostro riconoscimento a chi ha detto no alle “macchinette” e a ogni proposta di gioco d’azzardo. Facendo colazione o prendendo un aperitivo in questi bar vogliamo dire che non stiamo più a questo gioco! Non si tratta di demonizzare chi ancora ha le slot machine nel locale, ma di offrire un “premio civile”, portando gente a far colazione nei bar che hanno deciso di fare una scelta diversa e coraggiosa, parlandone e dando loro visibilità per evitare che molte persone, a partire da giovani, disoccupati ed anziani, possano finire ai margini della società».

Il servizio completo si trova nel numero in distribuzione da sabato e disponibile on line. Leggi anche gli altri contributi presenti nel nostro speciale sul gioco d'azzardo.

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