Missione, partenze e ritorni. Don Mattia Bozzolan pronto a partire per l'Amazzonia. Dal Brasile rientrerà don Luigi Turato

Manca poco, ma è ancora incompleta la lista dei missionari, volontari e cooperatori provenienti dal territorio della Diocesi di Padova che venerdì 20 ottobre, alle 21, riceverà dal vescovo Claudio il crocifisso nella veglia di preghiera missionaria e d’invio in Cattedrale.

Missione, partenze e ritorni. Don Mattia Bozzolan pronto a partire per l'Amazzonia. Dal Brasile rientrerà don Luigi Turato

Tra loro ci saranno alcuni componenti di Medici con l’Africa Cuamm (personale medico, paramedico e amministrativo); ci sarà poi Patrizia Rigato, originaria di Villatora, consacrata della Comunità missionaria di Villaregia in partenza per la Diocesi di Arecibo a Porto Rico; suor Lucia Turato, originaria di Taggì di Sotto, delle suore terziarie francescane Elisabettine è in partenza per l’Ecuador. E ci sarà, anche, un nuovo fidei donum, inviato come dono della fede della Diocesi di Padova: si tratta di don Mattia Bozzolan, 36 anni originario di Polverara, prete dal 2013. Ha trascorso i primi tre anni dalla sua ordinazione a Thiene con il compianto don Livio Destro, è stato per due anni in Seminario Minore come assistente e animatore vocazionale e da un lustro è vicario parrocchiale nell’unità pastorale di Vigonza, Peraga, Pionca e Codiverno. Per don Mattia la prossima destinazione è nel cuore dell’Amazzonia, Diocesi di Roraima, nella missione padovana in Brasile. Prima, però, un corso intensivo al Cum-Centro unitario per la formazione missionaria di Verona per prepararsi assieme ad altri 27 tra preti, religiose e laici in partenza. «A metà maggio mi è stata fatta questa proposta e il 2 giugno l’ho accettata» confida don Mattia Bozzolan. Quella della missione però non è una prospettiva calata dall’alto: «Vengo dalla parrocchia di Polverara, dove preti e suore hanno dato sempre ampio respiro alla realtà della missione. Lo stupore e la meraviglia che ho provato verso questo mondo fin da bambino hanno fatto il resto: ho sentito sempre questo desiderio, e quando è arrivata la proposta ho capito che era un’esperienza che poteva essere pienamente mia». Don Mattia, che sta studiando la lingua portoghese, è consapevole che si tratta di un invio a tempo: quando tornerà in Diocesi di Padova, tra qualche anno, sarà chiamato nuovamente a essere missionario in una comunità dal volto rinnovato: «Il vescovo Claudio mi ha detto di riportare indietro l’esperienza missionaria, perché possa aiutare anche la nostra Chiesa a crescere. Si rompe il paradigma per cui saremmo solo noi che andiamo per aiutare e si entra in una logica di scambio reciproco. La realtà missionaria può interrogare la Chiesa occidentale su tanti temi, a partire da quello della ministerialità, di cui si parla nel nostro Sinodo e che in tante parti del mondo è realtà». Il nuovo fidei donum vive queste settimane che lo separano dalla partenza verso il Brasile con serenità: «Non ho particolari preoccupazioni, ma vivo un passo alla volta con curiosità, per conoscermi meglio e immergermi in una realtà totalmente altra. Sicuramente c’è la fatica e il dispiacere di lasciare relazioni e amicizie, che comunque resteranno, ma dentro questa fatica c’è anche la gioia di incontrare qualcuno di diverso e distante che però ha molto da darmi».

Pastorale delle missioni: tutti i percorsi in avvio
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Domenica 15 ottobre, prima incontro di MissiOfficina, il gruppo formato dai giovani che hanno partecipato a “Viaggiare per condividere”; il 16 partono i “Lunedì della missione” (on line alle 20.45). Il percorso “Viaggiare per condividere” inizia il 5 novembre, mentre la prima data della Scuola di animazione missionaria è il 18 novembre. Per tutti i dettagli: centromissionario.diocesipadova.it

20 ottobre, veglia missionaria e d’invio in Cattedrale

La veglia di venerdì 20 ottobre alle 21 in Cattedrale a Padova sarà un momento di festa, di gratitudine e di invocazione. Ad animare la celebrazione i quattro cori delle parrocchie dell’up di Vigonza. Riflette don Mattia Bozzolan: «Sarà un momento per esprimere la gioia e il ringraziamento mio e di tutti coloro che partiranno in missione come espressione della fede della Chiesa di Padova».

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