Con “Segni dalla strada. Percorrere insieme”, a Padova la street art sostiene le famiglie in difficoltà

Made514, Joys, Yama, Orion, Boogie, Axe, Tony Gallo, Alessio-B e Gabriele Bonato, volti di spicco dell’arte padovana, hanno realizzato nove opere uniche e originali, autografate e stampate in 50 copie, con l'obiettivo di sostenere, attraverso la raccolta fondi dedicata, l'acquisto di spese di generi di prima necessità e aiutare almeno 450 famiglie che soffrono un disagio socio-economico. Il progetto, supportato da Csv, Diocesi e Comune di Padova, rientra tra le iniziative di "Per Padova noi ci siamo". Le donazioni per aggiudicarsi le opere si possono effettuare sul sito www.padovaevcapital.it/segnidallastrada

Con “Segni dalla strada. Percorrere insieme”, a Padova la street art sostiene le famiglie in difficoltà

«Nel passare dallo straordinario all’ordinario della nostra vita quotidiana nei prossimi mesi sarà fondamentale non dimenticarci quello che abbiamo vissuto durante l’emergenza mantenendo la generosità e questo giacimento di solidarietà che Padova e tutto il territorio hanno dimostrato. E per farlo bisogna continuare a lasciare dei segni in modo che tutti possano diventare protagonisti di questa generosità e riceverla».

Emanuele Alecci, presidente del Centro servizi volontariato di Padova, parla proprio di segni e di tracce per presentare, assieme alle assessore Cristina Piva e Marta Nalin e don Luca Facco, direttore della Caritas, “Segni dalla strada. Percorrere insieme”, un’iniziativa nata dallo slancio di nove writers e street artists che si uniscono per supportare attraverso la loro arte le famiglie più in difficoltà.

50 opere edizione limitata per ciascuno artista

All’interno del progetto “Per Padova noi ci siamo”, Made514, Joys, Yama, Orion, Boogie, Axe, Tony Gallo, Alessio-B e Gabriele Bonato – volti di spicco dell’arte padovana e che durante la quarantena aveva già sostenuto con un’asta di beneficenza il reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Padova – per l’occasione hanno realizzato ciascuno di loro un’opera unica e originale con l'obiettivo di sostenere, attraverso la raccolta fondi dedicata, l'acquisto di spese di generi di prima necessità e aiutare almeno 450 famiglie che soffrono un disagio socio-economico. Ogni opera sarà autografata e stampata in 50 copie a edizione unica e limitata che sarà possibile aggiudicarsi con una donazione di almeno 100 euro sul sito www.padovaevcapital.it/segnidallastrada . Una scelta per rendere l'arte accessibile a più persone con l’invito, nei limiti delle proprie possibilità, di andare anche oltre la cifra minima affinché si possano aiutare più persone e famiglie.

«Sta proseguendo un po’ la magia nata in una situazione emergenza e che unisce mondi sociali e culturali che forse precedentemente non si erano mai incontrati – racconta Marta Nalin, assessora al Sociale – Questa sinergia rispecchia perfettamente il titolo di capitale europea del volontariato, si caratterizza proprio per questo voler mettere in rete le proprie competenze rispettando quelle degli altri per soddisfare nuovi bisogni anche con soluzioni artistiche. Sono sperimenti di cui far tesoro per proseguire con questo metodo che si sembra vincente e valido».

L'intento è aiutare 450 famiglie che soffrono un disagio socio-economico

Con il progetto “Per Padova noi ci siamo” nato dall’unione tra Comune di Padova, Diocesi e Csv, grazie a più di 330 donatori e a 1.670 volontari dal 14 marzo ad oggi sono state aiutate circa 15 mila persone: sono state consegnate mascherine, spese e farmaci a domicilio, i buoni spesa prima e poi garantito spese per le famiglie in difficoltà economica. I bisogni però non sono terminati e c’è la necessità di far proseguire il progetto anche per il mese di luglio: «Le fasi 1 e 2 della pandemia ci hanno messo davanti a nuove e moltiplicate necessità che coinvolgono anche nuclei familiari che in passato non avevano mai manifestato aiuto o bisogno – spiega Cristina Piva, assessora al Volontariato – Anche a luglio, dunque, è fondamentale continuare a fare del bene: la raccolta fondi con questa iniziativa permetterà di lavorare per tutto il mese ed essere accanto alle famiglie non solo per la distribuzione della spesa, ma anche a chi non può iscrivere i figli ai centri estivi perché costosi o a chi ha dato priorità all’assistenza alle persone anziane o che nei mesi precedenti ha fatto uno sforzo economico per permettere ai bambini di avere un computer per la didattica a distanza. Poi ci sono quelli in difficoltà con il pagamento delle utenze domestiche o che hanno un lavoro precario».

A fine luglio anche un murale per ringraziare volontari e donatori

A sottolineare l’impegno degli artisti nei confronti della città, a fine luglio, a suggello di “Segni dalla strada. Percorrere insieme”, verrà realizzato un murale a più mani per ringraziare tutti i volontari e i donatori che in questi mesi si sono spesi durante l’emergenza sanitaria. Il fotografo Lorenzo Scaldaferro seguirà da vicino gli artisti, mentre, Mediagraf Spa, storica azienda padovana, ha deciso di sostenere l’iniziativa offrendo la stampa delle opere. 

«Questo progetto è nato durante un pomeriggio quando mi è stato chiesto se esistesse un modo in cui noi artisti potevamo dare una mano - svela l'artista Made514, tra i promotori – L'idea di una tiratura limitata di stampe e numerate è per creare un mondo in cui quasi tutti potessero accedere e dare un contribuito portando a casa un’opera, con costi abbastanza affrontabili per tutti. I graffiti nella loro storia nascono dalla strada legandosi a storie di vita vera, è la nostra passione che per alcuni di noi è diventata professione: lo facciamo per esigenza comunicativa personale che poi ha una ricaduta sociale come cibo per l’anima».

«Se ognuno offrisse ciò che è e ciò che ha staremmo tutti un po’ meglio – dice don Luca Facco – Grazie agli artisti per l’idea perché fare bene quel che ci piace fare è l’essenza del vivere e fa bene a tutti noi, questo è davvero il modello di città da seguire. Ma ricordiamoci che la povertà economica è conseguenza di una povertà relazione: oltre al cibo alle bollette da pagare, è essenziale regalare legami sociali perché così si esce insieme. Altrimenti si precipita in un baratro».

Assieme al progetto “Per Padova noi ci siamo” è stata abbinata una campagna di crowdfunding, terminata il 30 giugno, che ha raccolto 48.168 euro tramite la piattaforma “Produzioni dal basso” e 14.520 euro tramite bonifico, per un totale di 62.688 euro.

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