La Difesa s'incontra in Sicilia: la storia di un viaggio

Il reportage del primo viaggio, questa volta in Sicilia, insieme ai nostri lettori grazie all'associazione La Difesa s'incontra.

La Difesa s'incontra in Sicilia: la storia di un viaggio

Il viaggio non era ancora concluso che già fioccavano le proposte per la prossima destinazione: le isole Eolie. Non hanno di certo perso tempo i quaranta partecipanti al primo viaggio organizzato dalla nostra associazione La Difesa s'incontra: già a Palermo, ultima tappa del tour partito da Catania per poi toccare l'Etna, Taormina, Siracusa, Noto, Modica, Ragusa Ibla, Cefalù, Monreale e, infine, Palermo, si sono dimostrati più che soddisfatti, entusiasti e ammaliati per tutto quello di cui hanno goduto con gli occhi, con lo spirito e con il palato dal 24 al 29 settembre. 

Pur provenendo da tanti paesi e parrocchie differenti, anche da province diverse, come da Vicenza e Belluno, i viaggiatori hanno saputo affiatarsi, scoprire affinità tra loro e il desiderio di tenersi in contatto anche dopo il viaggio attraverso newsletter e le pagine della Difesa in cui puntualmente si dà visibilità all'associazione dei lettori. Esserci, scoprire insieme la Sicilia e ritrovarsi a parlare la stessa "lingua" di impegno in parrocchia, di valori condivisi come possono essere la famiglia, il lavoro, la cultura e la solidarietà hanno segnato il passo, nella giusta direzione, di questa nostra prima iniziativa.

«Per me è stata la prima volta in Sicilia: ne avevo un grande desiderio e tutto si è rivelato bello oltre le aspettative» ha raccontato al telefono, durante lo spostamento in pullman da Monreale a Palermo, Sandra Polato della parrocchia dei Santissimi Angeli custodi alla Guizza, abbonata alla Difesa «da una vita! Quando ancora c'era la mia mamma che la leggeva». Come sempre prima di partire per un viaggio da soli, come ha fatto Sandra Polato, l'aspettativa più comune è che la compagnia sia adeguata: «Siamo tutti affiatati, anche se magari, com'è normale che sia, con qualcuno si lega più che con qualcun altro e l'idea dell'associazione connessa alla Difesa è interessante perché può davvero diventare un riferimento per proposte belle e interessanti, proprio come questo tour». Di cose se ne sono viste in cinque giorni, anche se la Sicilia è grande e manca sempre qualcosa all'appello: «Il presidente dell'associazione Andrea Marini non poteva farci vedere e gustare di più, ma la Valle dei templi meriterebbe un altro viaggetto...».

Tra i partecipanti c'è anche chi ha voluto esserci perché abituato a viaggiare con l'associazione Amici di Telechiara, come Giovanna e Anna Chemello di Bassano del Grappa che, pur abitando fuori diocesi, leggono ugualmente e «volentieri» la Difesa. Per le due sorelle bassanesi, anche loro per la prima volta in terra di Sicilia, l'esperienza è stata più che positiva non solo in termini di visite culturali, ma anche di sapori culinari: «Abbiamo mangiato spesso pesce di cui la Sicilia è ricca, siamo state "coccolate" da guide preparate e da un'organizzazione impeccabile. E poi, quasi subito, senza saperlo abbiamo conosciuto una coppia che abita poco distante da casa nostra ed è stato bello mangiare alla stessa tavola e farsi compagnia. Meglio di così...».

Cinquant'anni fa, fu Mariangela Ballo a intervistare per la Difesa Giorgio Calore di Chiesanuova che, con la moglie Agnese Coccato, ha partecipato al viaggio insieme alla Difesa s'incontra. Lettore da sempre, si sente lusingato di essere di nuovo contattato dalla redazione del suo settimanale che legge con attenzione, da sempre. «Mi avete preceduto perché volevo proprio scrivere una bella lettera per dimostrare il mio positivo consenso alla nascita dell'associazione. Prima partecipavo alle iniziative degli Amici di Telechiara con cui ho visitato due anni fa la Sicilia occidentale e ora sono proprio contento che la tradizione si rinnovi con la Difesa». Giorgio Calore è un lettore anche critico: «Tra le pagine del giornale bisognerebbe dare ancora più spazio a tutto l'impegno che i cattolici mettono nella pastorale, nella politica, nella solidarietà per contribuire alla vita della Chiesa. E mi piacciono tanto anche le pagine di Pino Lazzaro che racconta, a modo suo, lo sport padovano. Però ce ne sono di realtà da raccontare... come quella di cui faccio parte che ogni settimana fa correre insieme oltre 3 mila podisti la sera». L'associazione serve anche a questo: a farci raccontare le "buone notizie" che costellano la quotidianità dei nostri lettori e a cui loro tengono particolarmente.

Tornando al giro della Sicilia barocca, a Giorgio Calore è rimasta soprattutto impressa nella mente la magnificenza di Modica: «È una città di una bellezza straordinaria! In generale, devo dire che questo viaggio ci ha portati in contatto con una storia millenaria che ci ha estasiati tutti e ci ha fatto amare la Sicilia, pur in mezzo alle sue contraddizioni».
Per Maria Ceola di Isola Vicentina questo è stato il terzo viaggio: prima insieme agli Amici di Telechiara, in Sicilia e in Puglia, e ora con la Difesa s'incontra che non ha fatto altro che confermare una modalità vincente: «Anche questa volta mi sono trovata bene, le guide erano molto brave e coinvolgenti e tutti siamo stati trattati come "gran signori". E questo non guasta. Tra tutte le belle città che abbiamo visitato, devo dire che Ragusa Ibla, Modica e Noto meritano una nota in più per come sono tenute, senza spazzatura in giro e con monumenti e palazzi in marmo lucente. Il tempo, come sempre quando ci si diverte e si sta bene, è tiranno: mi sarebbe piaciuto fermarmi un po' di più, ma l'organizzazione impeccabile non poteva certo permettersi di farci fare altro».

La Difesa s'incontra continua ora sul territorio con interessanti proposte per far conoscere lettori e amici del nostro settimanale diocesano: c'è ancora un po' di tempo, ma bisogna affrettarsi, per iscriversi (ma anche ‒ perché no? ‒ per fare un regalo a chi si vuol bene) ai corsi di dizione e lettura e recitazione che partiranno ai primi di novembre negli spazi di Casa card. Callegari, di fianco alla chiesa di San Giuseppe a Padova. Tra gli obiettivi dei corsi, guidati dall'attore professionista Matteo Tosi: imparare a scandire correttamente vocali e consonanti, eliminando i difetti di pronuncia, rendendo più armoniosa la lingua italiana all'interno del proprio parlato. Ma anche avvicinarsi con curiosità al palcoscenico con lezioni di recitazione alla portata di tutti, per appassionarsi al teatro, alla sua poesia, confrontandosi con un gruppo eterogeneo di persone desideroso di mettersi in gioco. Per informazioni e iscrizioni: segreteria della Difesa s'incontra, 049-2131943.

A breve, l'associazione divulgherà anche un nuovissimo programma di cene sul territorio alla scoperta di gusti, sapori e cultura locale attraverso la musica e la letteratura. Anche qui, la partecipazione è aperta a tutti, a lettori e simpatizzanti, per incontrarsi e fare comunità intorno al nostro settimanale diocesano per sentirsi sempre più parte della Chiesa di Padova.

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