Fidae: in campo per supportare le lezioni a distanza e classi on line

il Consiglio Nazionale della FIDAE, convocato con urgenza e riunitosi in modalità online, ha manifestato la ferma volontà di fare la propria parte per il sistema scolastico nazionale e per accompagnare gli studenti e le famiglie degli istituti associati in questo momento difficile. Diverse le soluzioni che la Fidae suggerisce, già messe in pratica in diversi istituti. Da Padlet ai video dell'Ufficio Scolastico Regionale di Padova, ad Amazon Web Services. L'importante, sottolinea la Federazione in una nota, è fare «attenzione, innanzitutto, al principio generale, che prescinde dalla situazione attuale, della corretta sorveglianza delle comunicazioni tra alunni e docenti, in modo da evitare che si instaurino comunicazioni tra privati. Si potrebbero aprire delle falle nel sistema di controllo».

Fidae: in campo per supportare le lezioni a distanza e classi on line

 «Già dalla scorsa settimana abbiamo attivato dei corsi online con tanto di campanella ed appello telematico, che hanno riscosso apprezzamenti da parte degli studenti e anche dei professori –  ha dichiarato Virginia Kaladich, Presidente Nazionale di FIDAE – Naturalmente si può e si deve fare di più ma sono sicura che momenti come questi possano rappresentare un’occasione per tutte le componenti del sistema scolastico nazionale, istituti pubblici, paritari e privati, di mettersi alla prova e tirare fuori il meglio. Noi siamo fin da ora disponibili con un servizio di supporto e accompagnamento e anche per trovare nuove modalità di risposta ad una situazione così complessa».

E infatti sul sito dell’associazione, www.fidae.it, oltre ad una sezione con le nuove FAQ sul coronavirus  è presente anche un'utile sezione con delle buone pratiche con una parte dedicata alle lezioni a distanza, una sezione in continuo aggiornamento, implementata costantemente dalle segnalazioni di buone pratiche che sono state attuate e sono risultate positive.

Ecco alcuni strumenti che la Fidae suggerisce per la didattica a distanza, già sperimentati. 

Una delle applicazioni educative più popolari e note è PADLET, disponibile sia in versione Web che per dispositivi mobili con sistema operativo iOS e Android. La sua diffusione è legata alla semplicità e versatilità. Non richiede un tempo lungo di apprendimento per l'utilizzo, è abbastanza intuitiva: si tratta di una specie di spazio vuoto, o muro, in cui pubblicare contenuti multimediali, come testi immagini, video, file audio, link. Si può assemblare una lezione multimediale o realizzare un brainstorming o un cooperative learning a scuola. Il "muro" si può anche personalizzare, scegliendo uno sfondo, inserendo un titolo, una descrizione, una miniatura, modificare la struttura.

https://sites.google.com/view/la-classe-online/app-per-prof/padlet-e-non-solo

La Ufficio Scolastico Regionale di Padova invece propone AD ASCOLTARE FIABE SI CRESCE. Si tratta di tre video: nel primo il Alberto Riello, dell'Ufficio Scolastico spiega brevemente quanto sia importante in questo momento mantenere forte il legame tra maestre e alunni anche attraverso la letture di fiabe classiche … «ascoltare fiabe ha una virtù paradossale, quella di astrarci dal mondo per trovargli un senso». Il secondo video è la narrazione animata della fiaba classica “il barbasucon” e il terzo video la dr.ssa Laura Cesaro suggerisce agli insegnanti come produrre un file registrato e condividerlo con i propri alunni.

https://padova.istruzioneveneto.gov.it/

Poi c'è AMAZON WEB SERVICES (AWS) che sta supportando l’iniziativa del Ministero dell’Innovazione “Solidarietà digitale. Coronavirus: la digitalizzazione a supporto delle zone rosse”, mettendo a disposizione gratuitamente delle scuole della zona gialla  (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna) una serie di strumenti per supplire all’emergenza, ma anche per avviare percorsi alternativi di studio e formazione

https://solidarietadigitale.agid.gov.it/

Diverse quindi le soluzioni, l'importante  sottolinea la Fidae in una nota scritta fra le Faq relative alla didattica a distanza è fare «attenzione, innanzitutto, al principio generale, che prescinde dalla situazione attuale, della corretta sorveglianza delle comunicazioni tra alunni e docenti, in modo da evitare che si instaurino comunicazioni tra privati. Si potrebbero aprire delle falle nel sistema di controllo».

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Parole chiave: padlet (1), classe-on-line (1), Fidae (51), Virginia-Kaladich (11)
Fonte: Comunicato stampa