Dai minori ai migranti: il non profit cerca 100 ragazzi per il servizio civile

La rete del Gonzaga insieme ad altri 8 enti pronta a scegliere i giovani che si impegneranno in attività educative, di assistenza e di animazione in 4 progetti, a Palermo e Catania. Alcuni posti riservati ai giovani con minori opportunità

Dai minori ai migranti: il non profit cerca 100 ragazzi per il servizio civile

 Impegno diffuso a favore dei minori, assistenza per le persone migranti e animazione per i giovani. Sono alcune delle attività che impegneranno 100 giovani per il Servizio Civile Universale. In Sicilia, una rete di 8 enti non profit, coordinata dal Gonzaga Campus, è pronta  a scegliere 100 giovani volontari da impiegare in 4 progetti di Servizio Civile Universale, con una remunerazione mensile di 444,30 euro.

La rete è costituita, oltre che dal Gonzaga, da: Istituto Pedro Arrupe, Centro Astalli Palermo, Polisportiva Gonzaga ASDC, associazione Arces, cooperativa sociale Al Azis, cooperativa  Parsifal, Provincia Siciliana delle Figlie della Carità Canossiane di  con le scuole dell’infanzia a Catania ed Aci Bonaccorsi.

Gli 8 enti della rete metteranno a disposizione 26 sedi (a Palermo e Catania) per accogliere i giovani volontari; di questi, 48 giovani saranno selezionati per fare un’esperienza significativa nel settore dell’educazione formale ed informale, anche in diverse lingue, avendo come destinatari privilegiati i minori e i giovani della scuola italiana dell’International School e della Polisportiva del Gonzaga Campus. 
Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 26 gennaio 2022 alle ore 14.

I quattro progetti Italia della rete sono: “Art Inclusive”, “Il Villaggio dell’Educazione” “Gener-Azioni al Sud” e “Fratelli Tutti!” finanziati con il bando ordinario, hanno anche una riserva di posti dedicati ai giovani con minori opportunità, che hanno un basso reddito (Isee pari o inferiore a 10 mila euro). Le attività in cui i volontari saranno coinvolti sono di varia natura: attività educative, di tutoraggio scolastico, di supporto all’apprendimento dei bambini con bisogni educativi speciali, attività ludiche, ricreative, sportive, artistiche, culturali, interculturali e di comunicazione sociale. E ancora animazione culturale e orientamento e accompagnamento lavorativo dei giovani, inserimento e integrazione dei migranti, conservazione del patrimonio artistico e cura delle biblioteche.

Nella sezione dedicata al Servizio Civile del sito gonzagacampus.it  è possibile conoscere in modo dettagliato il bando, le modalità di presentazione della domanda, consultare le schede sintetiche di tutti i progetti con le sedi e le attività previste in ogni sede e conoscere i criteri di selezione. La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente con lo SPID attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite pc, tablet e smartphone, all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it 

Per trovare i progetti della rete del Gonzaga basterà inserire nel format "Scegli il tuo progetto in Italia", la regione "Sicilia" e l'Ente "Istituto Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano" codice ente SU00069.

La rete suggerisce ai giovani che desiderano presentare domanda di comunicarlo prima possibile, inviando il curriculum firmato all’indirizzo serviziocivile@gonzagapalermo.it Saranno invitati a partecipare ad una riunione on line il prossimo 17 Gennaio, nella quale verranno presentati tutti i progetti e fornite tutte le informazioni e i chiarimenti che possono tornare utili ad una corretta compilazione della domanda e alla scelta del progetto e della sede più idonea.

“La società che dobbiamo curare e reinventare - afferma padre Vitangelo Denora SJ, direttore generale del Gonzaga Campus - ha bisogno di molte competenze che promuovano il bene comune. I giovani, vittime più fragili di questa epoca di cambiamento, sono anche i potenziali artefici di un cambiamento d’epoca. Il servizio civile universale 'Con il Gonzaga' è un’occasione che sta portando buoni frutti e che vogliamo continuare ad offrire ad altri 100 giovani, per riscoprirsi protagonisti di questo tempo, a servizio dei più piccoli, dei bambini, dei giovani, dei migranti, dei più poveri, di tutta la città. I titoli e l’articolazione dei nostri 4 progetti costituiscono quasi una antologia delle sfide che siamo chiamati a vivere, a cui più volte Papa Francesco ci ha richiamato: costruire comunità inclusive, costruire l’orizzonte della fraternità;  concretizzare un ampio patto educativo, capace di coinvolgere non soltanto chi, come studenti, docenti e genitori, è direttamente coinvolto nelle attività di educazione formale (scuola), ma anche in senso più ampio la comunità che gravita intorno alle realtà educative.  Per questo la sfida è quella di dare vita ad un processo, un 'villaggio dell’educazione' dove, nella diversità, si condivida anche con i volontari l’impegno di generare una rete di relazioni umane e aperte, scommettendo sulle nuove generazioni”.

“Il Servizio Civile nella nostra rete – aggiunge Francesco Patanè, responsabile dell’Ufficio di Servizio Civile della rete - è un’esperienza realmente aperta a tutti i giovani. Alcuni posti dei nostri progetti sono riservati, per una precisa priorità apostolica dei gesuiti, ai giovani con minori opportunità, quei giovani che si trovano ai margini o a rischio di esclusione sociale (giovani con basso reddito soprattutto, ma anche giovani con disabilità, giovani migranti…). Il Servizio Civile può essere un’occasione di riscatto sociale, un’opportunità per acquisire autostima, per credere di più in sé stessi, nelle proprie possibilità, per scoprire il proprio progetto originale di vita e il proprio ruolo nella comunità siciliana. Crediamo che questo rappresenti un elemento ineludibile del nostro modo di procedere. È questo non è solo un desiderio e una speranza, ma è già una bella realtà”.

Serena Termini

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Fonte: Redattore sociale (www.redattoresociale.it)