Paralimpiadi, azzurri verso Tokyo 2020: "Continueremo a entusiasmare gli italiani"

Impegnati in 15 discipline 113 atleti. Pancalli: "Percorso di crescita del movimento paralimpico italiano, un punto di riferimento". Giada Rossi: “Pronta a volare verso Tokyo”. Assunta Legnante: “In Giappone voglio spingere il mio limite sempre più in là”. Fabio Anobile: “Le possibilità di far bene ci sono”

Paralimpiadi, azzurri verso Tokyo 2020: "Continueremo a entusiasmare gli italiani"

Azzurri verso Tokyo 2020: a pochi giorni dall’inizio della XVI Paralimpiade estiva, i nostri atleti preparano quella che si preannuncia come l’edizione più difficile dei Giochi sotto tanti aspetti. Al di là delle difficoltà legate alla situazione sanitaria mondiale, l’Italia si presenta con il gruppo più nutrito di sempre, 113 atleti impegnati in 15 discipline: atletica, canoa, canottaggio, ciclismo, equitazione, judo, nuoto, scherma, sitting volley, tennistavolo, sollevamento pesi, taekwondo, tiro a segno, tiro con l’arco, triathlon.
Per la prima volta, le atlete superano gli atleti (61 donne, 51 uomini). Portabandiera saranno la campionessa di scherma Bebe Vio e il plurimedagliato nuotatore Federico Morlacchi. Gli azzurri puntano a migliorare il risultato di Rio: 39 medaglie complessive conquistate (10 ori, 14 argenti, 15 bronzi) e 9° posto nel medagliere. 

Medaglia di bronzo cinque anni fa a Rio nella disciplina del tennistavolo, Giada Rossi si prepara a lasciare il suo Friuli per il Giappone. Caloroso il saluto degli abitanti di Zoppola, il suo paese natale: “Una mattinata incredibile, una di quelle che ti fanno commuovere e ti ricordano che è sempre il viaggio che si compie per raggiungere una meta la parte più bella ed emozionante”.
“Grazie di cuore a tutti per il grande ‘in bocca al lupo’ che mi hanno inviato – aggiunge – ora sono davvero pronta a partire e volare verso Tokyo”.

Ai Giochi si presenta come una delle grandi favorite alla vittoria finale, nonostante un brutto infortunio che l’ha tenuta lontana dai campi di gara per molti mesi. Assunta Legnante è la vincitrice dell’oro nel getto del peso alle Paralimpiadi di Londra del 2012 e di Rio del 2016: “In Giappone voglio spingere il mio limite sempre più in là, la mia missione a Tokyo è infatti quella di confermarmi, essere competitiva ancora una volta, stare bene con gli altri e soprattutto divertirmi facendo quello che più mi piace fare”. “Per dare il massimo ho bisogno di essere serena, di stare bene con me stessa, di sapere che al di là di come andrà non ho comunque bisogno dimostrare nulla a nessuno – assicura - so che il duro lavoro ripaga sempre e questo mi dovrà bastare”.
Medaglia di bronzo a Rio nel ciclismo, Fabio Anobile affronta questo nuovo impegno con una maggiore consapevolezza: “La prima Paralimpiade l’ho vissuta  molto giovane, a 22 anni, adesso mi presento con un po’ più di testa”. “Le possibilità di far bene ci sono – promette il lombardo – poi, ovviamente, la gara su strada è sempre un terno a lotto, dove può succedere di tutto”.

“Voglio innanzitutto congratularmi con la squadra italiana olimpica per lo storico risultato ottenuto e rivolgere a tutti gli atleti un sincero ringraziamento per le emozioni che ci hanno regalato in questa incredibile Olimpiade. – ha commentato il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli - Un risultato frutto del grande lavoro svolto dal Coni, a partire dal Presidente Malagò e dal Capo Missione Carlo Mornati, dall’intera delegazione a Tokyo e dalle Federazioni sportive. La Paralimpiade sarà l’ultimo evento, in ordine di tempo, di questa straordinaria estate per lo sport italiano. Il nostro obiettivo è continuare a entusiasmare gli italiani con le storie e con le prestazioni sportive di questi fantastici atleti e confermare, con i risultati, il percorso di crescita del movimento paralimpico italiano divenuto ormai un punto di riferimento in Italia e nel mondo”.

Ecco gli  azzurri che andranno a Tokyo:  

Atletica: Martina Caironi, Marco Cicchetti, Francesca Cipelli, Monica Contrafatto, Oxana Corso, Ndiaga Dieng, Assunta Legnante, Alessandro Ossola, Nicky Russo, Ambra Sabatini, Oney Tapia.  

Canoa: Veronica Silvia Biglia, Eleonora De Paolis, Esteban Gabriel Farias, Federico Mancarella; 

Canottaggio: Lorenzo Bernard, Alessandro Brancato, Gianfilippo Mirabile, Greta Muti, Chiara Nardo, Cristina Scazzosi, Lorena Fuina (timoniere); 

Ciclismo: Katia Aere, Pierpaolo Addesi, Fabio Anobile, Paolo Cecchetto, Diego Colombari, Fabrizio Cornegliani, Giorgio Farroni, Luca Mazzone, Francesca Porcellato, Andrea Tarlao, Ana Vitelaru; 

Equitazione: Sara Morganti, Francesca Salvadè, Carola Semperboni, Federica Sileoni; 

Judo: Carolina Costa, Matilde Lauria; 

Nuoto: Alberto Amodeo, Simone Barlaam, Federico Bassani; Luigi Beggiato, Alessia Berra, Francesco Bettella, Vittoria Bianco, Federico Bicelli, Francesco Bocciardo, Monica Boggioni, Vincenzo Boni, Simone Ciulli, Antonio Fantin, Giulia Ghiretti, Carlotta Gilli, Giorgia Marchi, Emmanuele Marigliano, Riccardo Menciotti, Efrem Morelli, Federico Morlacchi, Xenia Francesca Palazzo, Misha Palazzo, Angela Procida, Martina Rabbolini,  Stefano Raimondi, Alessia Scortechini, Arianna Talamona,  Giulia Terzi,   Arjola Trimi;         

Scherma: Matteo Betti, Marco Cima, Edoardo Giordan, Emanuele Lambertini, Ionela Andreea Mogos, Rossana Pasquino, Loredana Trigilia, Beatrice Maria Vio; 

Sitting volley: Giulia Aringhieri, Raffaella Battaglia, Flavia Barigelli, Giulia Bellandi, Silvia Biasi, Francesca Bosio, Eva Ceccatelli, Sara Cirelli, Sara Desini, Francesca Fossato, Roberta Pedrelli, Alessandra Vitale; 

Sollevamento pesi: Donato Telesca; 

Taekwondo: Antonino Bossolo; 

Tennistavolo: Andrea Borgato, Michela Brunelli, Federico Falco, Amine Mohamed Kalem, Matteo Orsi, Matteo Parenzan, Giada Rossi;

Tiro a segno: Jacopo Cappelli, Nadia Fario, Andrea Liverani, Pamela Novaglio;  

Tiro con l’arco: Matteo Bonacina, Giampaolo Cancelli, Elisabetta Mijno, Asia Pellizzari, Vincenza Petrilli, Eleonora Sarti, Stefano Travisani, Maria Andrea Virgilio; 

Triathlon: Giovanni Achenza, Anna Barbaro (guida Charlotte Bonin), Alberto Buccoliero, Rita Cuccuru, Veronica Yoko Plebani 

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Fonte: Redattore sociale (www.redattoresociale.it)