Il talento per la comunicazione dei ragazzi con patologie neuromuscolari

Si chiude il progetto Express del Centro NeMO Roma, percorso di formazione e di valorizzazione. "Uno strumento per intraprendere nuove scelte per la propria vita"

Il talento per la comunicazione dei ragazzi con patologie neuromuscolari

“Express porta già nel suo titolo l’essenza di ciò che lo caratterizza: dare ai ragazzi la possibilità di esprimersi, formarsi e scoprire opportunità per vivere al meglio il presente e programmare il futuro”. Così la coordinatrice Nicoletta Madia, a conclusione del progetto del Centro NeMO Roma, area pediatrica, ne spiega il senso e il valore.
“La fase di crescita e di passaggio all’età adulta porta con sé il concetto di 'cambiamento'. – sottolinea l’organizzazione - Un cambiamento che si esprime a livello fisico, cognitivo e psicologico. In questo contesto risulta essenziale proporre occasioni formative dedicate ai giovani affinché vengano rafforzate le loro potenzialità”. Il progetto ha attivato un percorso dedicato alla creazione di iniziative formative per i giovani con patologie neuromuscolari, ma anche di valorizzazione dei loro talenti in ambito comunicativo.

Per alcuni dei ragazzi che hanno partecipato, il progetto "ha rappresentato davvero uno strumento per intraprendere nuove scelte per la propria vita", spiegano i promotori. E’ il caso di Sonia, una ragazza di 18 anni che convive con l’atrofia muscolare spinale e che ha unito il percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento proprio al progetto Express. “Per me è stata una grande opportunità perché ho visto in prima persona il grande valore di una comunicazione corretta ed efficace. - racconta Sonia - Ho avuto l’opportunità di acquisire nuove competenze che mi saranno molto utili per la scelta universitaria che sto per fare trovandomi a vivere l’ultimo anno del Liceo Scientifico. Ho capito quanto la comunicazione sia un mezzo utile a cambiare la vita degli altri e a renderla migliore"

Il progetto è stato realizzato con il sostegno di Fondazione Baroni. “È commovente vedere come questo lavoro porta i ragazzi ad avere una consapevolezza di sé ed una visione del futuro che li aiuta a superare il loro stato fisico - sottolinea il presidente Giuseppe Signoriello -  Siamo orgogliosi di partecipare ad un progetto così ‘bello’ per la vita”.

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Fonte: Redattore sociale (www.redattoresociale.it)